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martedì 23 febbraio 2010

Vancouver 2010 - semifinali torneo hockey donne: Canada e Stati Uniti, ancora loro si giocano il titolo

HOCKEY _ Era il risultato più facile su cui scommettere fra tutti gli eventi dell’olimpiade di Vancouver e al termine delle semifinali di ieri ci si è arrivati: la finale del torneo di hockey ghiaccio femminile sarà tra le statunitensi e le canadesi, così come è stato in tutte e 12 le edizioni dei campioni mondiali a partire dal 1990 e alle olimpiadi del 1998 e del 2002. Solamente a Torino 2006 si ebbe una finale diversa, quando in semifinale la Svezia superò gli Stati Uniti a sorpresa e andò a perdere dal Canada nella finalissima per l’oro.

Usa b. Svezia 9-1 (2-0,3-1,4-0) Questa volta nessuna sorpresa come nella precedente edizione. Americane troppo superiori in ogni aspetto del gioco e nuova goleada realizzata in un torneo che è stato finora per loro una marcia trionfale. 46 tiri contro 12 e resistenza scandinava che dura solo 7 minuti, quelli che occorrono a Monique Lamoureux (autrice di un hattrick - foto), una delle due gemelle, per segnare l’1-0 in una partita senza storia alcuna. Le svedesi devono accontentarsi solo del gol della bandiera, messo a segno da Pernilla Winberg quando erano già sotto, nel secondo periodo, di quattro reti. La squadra vincitrice della prima edizione olimpica a Nagano 1998 e detentrice degli ultimi due titoli mondiali assegnati, avanza all’atto finale del torneo intenzionata a conquistare la medaglia più ambita, battendo le rivali a casa loro.

Canada b. Finlandia 5-0 (2-0,1-0,2-0) A fare notizia forse sono il numero di gol segnati, di meno rispetto a quanto questo squadrone ci aveva abituato fin qui, andando a segno sempre più di 10 volte a partita. Le canadesi dominano si ma non hanno la solita fame di schiacciare tutto come nelle partite della prima fase. Probabilmente avranno accusato anche loro la sconfitta della nazionale maschile contro gli Usa, a livello psicologico visto il loro approccio alla sfida. Le finlandesi, che avevano davanti un compito impossibile, hanno fatto quello che dovevano fare e sono state brave a limitare il passivo anche grazie a una bella prestazione del loro portiere Noora Raty (45 parate su 50 tiri). Pochissime occasioni reali da rete per loro con soli 11 tiri in porta. Marcature aperte dalla Piper dopo cinque minuti in una partita che ha visto inoltre l’ennesimo gol di Megahn Agosta e la doppietta di Haley Irwin per il Canada.

La finale per l’oro è in programma giovedì 25 febbraio alle 15.30 locali (00.30 in italia), mentre per il bronzo quattro ore prima saranno sul ghiaccio le ragazze finlandesi e svedesi.

di Pasquale Teoli

giovedì 18 febbraio 2010

Vancouver 2010 - torneo di hockey femminile: Canada asfalta la Svezia nel remake di Torino 2006

Canada-Svezia 13-1 (5-0,7-0,1-1) Era stata la finale di Torino 2006, unica eccezione alla regola che vuole sempre canadesi e statunitensi in finale nei grandi appuntamenti. Qui valeva per il primo posto del gruppo A del torneo femminile ed è stato l’ennesimo show del gol per le padrone di casa. Dopo il primo periodo chiuso avanti di cinque reti, è il secondo quello nel quali le svedesi subiscono il passivo più pesante incassando altre sette reti per 12-0.

Ancora tripletta per Meghan Agosta, sempre più top scorer del torneo. Negli ultimi venti minuti frenano le canadesi, a segno solo un’ultima volta, mentre la Svezia trova la rete della bandiera con la Timglas che non rende però meno umiliante il punteggio finale di 13-1. Con questa vittoria il Canada si aggiudica il primo posto e affronterà in semifinale la perdente della sfida di domani tra Stati Uniti e Finlandia, mentre alla Svezia toccherà la vincente.

Svizzera-Slovacchia 5-2 (0-1,1-0,4-1) Partita tra due squadre già eliminate del girone che giocavano solo per l’onore e per ottenere la prima vittoria nella loro storia olimpica. Ce l’hanno fatte le elvetiche grazie soprattutto a un terzo periodo nel quale sono andate a segno ben 4 volte chiudendo il discorso. Tripletta per Stefanie Marty.
di Pasquale Teoli

martedì 16 febbraio 2010

Vancouver 2010 - torneo di hockey femminile: Canada e Svezia già qualificate per le semifinali

HOCKEY GHIACCIO - Nella seconda giornata di incontri relativi al gruppo A della prima fase del torneo femminile di hockey ghiaccio, nessun problema e seconda vittoria per Canada e Svezia che staccano così il biglietto per le semifinali con una partita di anticipo.

Le padroni di casa hanno avuto la meglio sulla Svizzera 10-1. Alla vigilia le elvetiche avevano dichiarato che sarebbero riuscite a segnare almeno un gol alle canadesi e grazie alla rete di Darcia Leimgruber, realizzata a pochi secondi dalla fine del secondo periodo sono riuscite in questa piccola grande impresa. La panchina delle rossocrociate ha accolto con grande festa questo momento. Nel complesso la Svizzera ha tenuto nelle prime due frazioni di gioco, chiuse sotto 1-5, ma nel terzo periodo è crollata dal punto di vista fisico, subendo altre cinque marcature che hanno fissato il punteggio sul definitivo 10-1.

62 tiri a favore delle canadesi contro i soli 12 delle elvetiche, che non hanno subito ancor più reti solamente grazie ai tanti salvataggi compiuti dalla loro portiere Florence Schelling.

Per il dream team del Canada a segno ben nove giocatrici diverse, tra le quali anche la capitana Hayley Wickenheiser, colei che ha prestato giuramento a nome degli atleti durante la cerimonia d’apertura. Doppietta per Meghan Agosta, che viaggia verso il titolo di top scorer del torneo olimpico.

La Svezia invece ha superato la Slovacchia per 6-2, ma ciò che fa notizia è la resistenza che le ragazze slovacche hanno saputo contrapporre alle svedesi. Due volte in svantaggio nel primo periodo , sono andate due volte al pareggio prima di cedere sostanzialmente nell’ultima frazione, iniziata sotto 2-4, e uscire di fatto dalla partita. Una bella reazione d’orgoglio comunque per una squadra che era stata sommersa di reti (18) dal Canada appena due giorni fa. Per la nazionale delle tre corone mattatrice della serata, con le sue quattro reti, Pernilla Winberg.

Svezia e Canada, si affronteranno nell’ultima giornata per determinare chi delle due chiuderà il girone al primo posto, evitando così in semifinale l'incrocio con gli Stati Uniti, mentre tra Slovacchia e Svizzera sarà in palio l’onore e la possibilità di arrivare quinte.

Questa sera il programma dell’hockey prevede la seconda giornata per il gruppo B femminile e l’inizio dell’attesissimo torneo maschile.

di Pasquale Teoli

domenica 14 febbraio 2010

Hockey donne: Canada travolge la Slovacchia 18-0

HOCKEY - La prima giornata di incontri del gruppo A del torneo olimpico di hockey su ghiaccio femminile ha fatto registrare una impressionante prestazione delle padrone di casa. Il Canada ha letteralmente asfaltato la malcapitata Slovacchia.

E’ bastato poco più di un minuto alle padrone di casa per aprire le marcature con Haley Irwin. Da lì in poi è stata una vera e propria festa del gol con il solo primo periodo che terminava addirittura sul 7-0.

Per le slovacche l’unico pensiero era che questo esordio da incubo finisse il più velocemente possibile. Sfortunatamente per loro c’erano altri due interminabili periodi da giocare, in cui continuare a dover subire e essere bombardate di tiri in porta.

In totale a fine partita se ne contano 67 contro i soli 9 delle avversarie. Imbarazzante il punteggio finale, un 18-0, con dieci diverse giocatrici a segno (triplette per Megahn Agosta e Jayna Hafford), che non lascia alcuno spazio a commenti ed è l’ennesima dimostrazione di quanto sia grande nell’hockey in rosa, il divario tra le due potenze nordamericane e il resto del mondo.

Nella partita di apertura invece, la nazionale svedese aveva battuto quella svizzera per 3-0. Le elvetiche, che erano state in partita sino alla metà del secondo, avevano avuto delle interessanti occasioni per pareggiare la gara, prima del gol del 2-0 messo a segno da Tina Enstrom, ma sono mancate in fase realizzativa e in copertura difensiva nei momenti decisivi.

Più forti fisicamente, più esperte e più dotate tecnicamente, le ragazze svedesi hanno vinto senza dover spingere più di tanto sull’accelleratore, segnando una rete per tempo. Di Danijela Rundqvist, nel primo, e Erica Uden Johansson, nel terzo , le altre due marcature della partita.

di Pasquale Teoli