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lunedì 22 marzo 2010

Assoluti, Ghedina c'è, Innerhofer forse no

ALPINO - Assoluti di Falcade-Passo San Pellegrino in forse per Christof Innerhofer. L'altoatesino ha ancora problemi alla schiena, conseguenza dell'ernia inguinale che lo tormenta dal ritorno dagli allenamenti estivi in Sudamerica.

Ci sarà invece di sicuro Kristian Ghedina, il 40enne di Cortina d'Ampezzo ritiratosi nel 2006 e diventato poi pilota automobilistico e telecronista ma che già l'anno scorso al Passo San Pellegrino fece un momentaneo ritorno nel Circo Bianco piazzandosi sesto nella discesa vinta da Stefan Thanei.

Domani le prime prove della discesa sia per gli uomini che per le donne, i primi titoli, quelli delle due discese, verranno assegnati giovedì.

domenica 7 marzo 2010

Quattro azzurri qualificati per i superG delle finali

ALPINO - Nei superG delle finali di Coppa del Mondo a Garmisch l'Italia sarà rappresentata da tre uomini e una sola donna. In campo maschile si sono qualificati tra i primi 25 di specialità Patrick Staudacher, decimo, Werner Heel, quindicesimo, e Christof Innerhofer, ventesimo. In campo femminile, in mancanza dell'infortunata Nadia Fanchini, ci sarà solo Lucia Recchia, ventiduesima. Prima delle escluse Elena Fanchini. Ecco l'elenco completo dei qualificati.

1 VONN Lindsey USA 520
2 FISCHBACHER Andrea AUT 239 (anche in virtù del titolo di campionessa olimpica)
3 SUTER Fabienne SUI 234
4 STYGER Nadia SUI 231
5 GOERGL Elisabeth AUT 220
6 JACQUEMOD Ingrid FRA 206
7 PAERSON Anja SWE 176
8 MAZE Tina SLO 160
9 MARCHAND-ARVIER Marie FRA 149
10 DETTLING Andrea SUI 143
11 GISIN Dominique SUI 140
12 FANCHINI Nadia ITA 135 (infortunata)
12 FENNINGER Anna AUT 135
14 RIESCH Maria GER 134
15 SCHILD Martina SUI 133 (infortunata)
16 MANCUSO Julia USA 124
17 AUFDENBLATTEN Fraenzi SUI 113 (infortunata)
18 KAMER Nadja SUI 84
19 REBENSBURG Viktoria GER 82
20 BRYDON Emily CAN 77
21 ALCOTT Chemmy GBR 76
22 RECCHIA Lucia ITA 66
23 WEIRATHER Tina LIE 60 (infortunata)
24 LINDELL-VIKARBY Jessica SWE 59
25 JANYK Britt CAN 58

Qualificata per aver superato quota 500 punti in classifica generale:

4 ZETTEL Kathrin AUT 829
7 HOELZL Kathrin GER 527

Campionessa del mondo junior: GAUTHIER Marine FRA

1 WALCHHOFER Michael AUT 300
2 SVINDAL Aksel Lund NOR 254 (anche in virtù del titolo di campione olimpico)
3 GUAY Erik CAN 231
4 RAICH Benjamin AUT 170
5 JANKA Carlo SUI 168
6 SCHEIBER Mario AUT 167
7 CUCHE Didier SUI 155
8 OSBORNE-PARADIS Manuel CAN 148
9 REICHELT Hannes AUT 136
10 STAUDACHER Patrick ITA 133
11 GRUENENFELDER Tobias SUI 128
12 LIGETY Ted USA 119
13 DEFAGO Didier SUI 111
14 THEAUX Adrien FRA 92
15 HEEL Werner ITA 90
16 MILLER Bode USA 88
17 GORZA Ales SLO 86
18 STREITBERGER Georg AUT 83
19 DIXON Robbie CAN 77
20 INNERHOFER Christof ITA 72
21 JERMAN Andrej SLO 70
22 WEIBRECHT Andrew USA 62 (infortunato)
23 BUECHEL Marco LIE 59
24 KROELL Klaus AUT 50
24 SULLIVAN Marco USA 50

Qualificati per aver superato quota 500 punti in classifica generale:

5 HIRSCHER Marcel AUT 675
6 KOSTELIC Ivica CRO 644
8 ZURBRIGGEN Silvan SUI 583
9 LIZEROUX Julien FRA 564
11 HERBST Reinfried AUT 505

Campione del mondo junior: MUZATON Maxence FRA

Guay vince a Kvitfjell con soli 2/100 su Reichelt

ALPINO - Nel superG maschile di Kvitfjell rinascono Erik Guay e Hannes Reichelt. Il successo va al canadese per soli due centesimi sull'austriaco, per Guay, quinto in discesa e superG alle Olimpiadi, è la seconda vittoria in Coppa del Mondo, la prima in superG, specialità nella quale aveva centrato due secondi e un terzo posto ma nella quale non andava sul podio da quasi tre anni, al 2007 risaliva anche il suo unico successo in discesa a Garmisch, guarda caso la località dove da mercoledì a sabato si disputeranno le finali di Coppa.

Reichelt, che ha dovuto saltare i Giochi per un infortunio al gomito, torna tra i primi tre di una specialità di cui aveva vinto la coppetta due anni fa. Terzo posto ex-aequo a 31 centesimi per il norvegese Aksel Lund Svindal, già secondo nella discesa di ieri, e per lo svizzero Tobias Grünenfelder, che dalla zona podio mancava addirittura da poco più di quattro anni e da sei in superG.

Quinto a un centesimo dal terzo posto l'austriaco Mario Scheiber, sempre più eterno piazzato, davanti al connazionale Michael Walchhofer, sesto, allo svizzero Carlo Janka, settimo, e all'incredibile 40enne svedese Patrik Järbyn, ottavo.

Per quanto riguarda la classifica di Coppa del Mondo, Janka si avvicina a Benny Raich, oggi diciannovesimo, i due sono separati da 46 punti, mentre l'altro svizzero Didier Cuche, uscito nella parte finale, perde forse l'ultimo treno per la conquista della sfera di cristallo. Tutto da giocare anche in quella di superG con Walchhofer che ha 46 punti di vantaggio su Svindal e 69 su Guay.

Gli azzurri: nono Christof Innerhofer, dodicesimo Patrick Staudacher, quattordicesimo Dominik Paris malgrado sia dovuto tornare al cancelletto di partenza perché fermato a causa della caduta del concorrente che lo precedeva, 25° Werner Heel, 39° Mattia Casse.

giovedì 4 marzo 2010

Cuche il migliore nella prima prova di Kvitfjell

ALPINO - E' Didier Cuche a far segnare il miglior tempo nella prima prova cronometrata della discesa libera di Kvitfjell (Norvegia). Lo svizzero, alla caccia della terza coppetta di specialità, ha fermato il cronometro sul tempo di 1'47"26 precedendo di 30 centesimi l'austriaco Michael Walchhofer e di 45 centesimi il canadese Erik Guay. Quarto posto a parimerito per lo sloveno Rok Perko e l'altro austriaco Klaus Kröll, staccati di 0"48.

In ombra gli azzurri. Il migliore è Werner Heel, vincitore su questa pista due anni or sono, 22esimo a 1"85. Più indietro Christoph Innerhofer, 32esimo a 2"30, Patrick Staudacher 34esimo a 2"48, Stefan Thanei 35esimo a 2"60, Dominik Paris 44esimo a 3"30 e Mattia Casse 54esimo a 4"34.

Per quanto riguarda gli altri big Svindal è decimo a 1"03, subito davanti a Scheiber staccato di 1"20 e Janka, 12esimo a 1"33. Didier Defago è 14esimo a 1"39. Benny Raich è 37esimo a 2"66. Domani è in programma la seconda prova.

venerdì 19 febbraio 2010

Vancouver 2010 - sci alpino, superG maschile: Primo oro per Svindal, Heel a 2/100 dal bronzo

ALPINO - Il norvegese Aksel Lund Svindal ha vinto l'oro olimpico nel superG maschile, quarto l'azzurro Werner Heel a soli 2 centesimi dal bronzo dello statunitense Andrew Weibrecht. Argento all'altro statunitense Bode Miller.

Bellissima giornata di sole a Whistler Creekside per il superG e temperature poco al di sopra dello zero con la neve della pista Dave Murray che rischia di rovinarsi dopo pochi passaggi. Col numero 3 lo statunitense Andrew Weibrecht sfrutta brillantemente la situazione di tracciato ancora in buone condizioni andando in testa.

Subito dopo di lui il primo azzurro, Peter Fill, finisce in ritardo di linea per gran parte del tracciato ma rimane sulla stessa linea di Weibrecht, poi però ancora nelle ultime porte è in ritardo di linea finendo per saltare l'ultima, l'altoatesino cade per fortuna senza conseguenze.

Dopo che il nostro Patrick Staudacher col 9 era arrivato alle spalle del capoclassifica per 9 centesimi, è Bode Miller col numero 11 a scalzare il connazionale Weibrecht dalla vetta della classifica per soli 3 centesimi, perdendo ancora molto nel finale per la stanchezza com'era accaduto in discesa.

La gara si fa serratissima: il terzo azzurro, Christof Innerhofer, col 13 anticipa Staudacher di 1 centesimo ed è a 11 da Miller e a 8 da Weibrecht, l'ultimo nostro portacolori, Werner Heel, arriva col 18 a 5 centesimi da Miller. Ma è Aksel Lund Svindal col 19 a mettere d'accordo tutti anticipando Miller di 28 centesimi e Weibrecht di 31.

Per il norvegese, rimasto a bocca asciutta a Torino 2006, dopo l'argento in discesa è il primo oro olimpico della carriera che arriva dopo la Coppa del Mondo assoluta del 2006-2007 e del 2008-2009 e dopo tre ori mondiali ma soprattutto dopo la terribile caduta del novembre 2007 a Beaver Creek che ha rischiato di troncargli la carriera. Per la Norvegia è il terzo oro consecutivo nel superG maschile.

Miller arriva a quota quattro medaglie olimpiche, tre argenti e un bronzo, ma l'oro continua a non arrivare, il suo connazionale Weibrecht, mai più del decimo posto in Coppa del Mondo e dell'undicesimo in superG, prende il bronzo facendo la gara della vita.

Purtroppo ne fa le spese il nostro Heel, quarto a soli 2 centesimi dal terzo posto, Innerhofer è sesto e Staudacher è settimo a soli 12 centesimi dall'argento: solo la sfortuna ha tolto una medaglia agli azzurri, a loro stavolta non si può proprio rimproverare nulla.

Quinto in mezzo ai nostri il primo dei canadesi, Erik Guay a un solo centesimo da Heel, ottavo, nono e decimo gli svizzeri Carlo Janka, Tobias Grünenfelder e Didier Cuche, quindicesimo l'oro della discesa Didier Defago.

Autentica débacle austriaca con Benjamin Raich quattordicesimo, Georg Streitberger diciassettesimo, Mario Scheiber ventesimo e Michael Walchhofer ventunesimo. Bruttissima la caduta nella parte finale per il 40enne svedese Patrik Järbyn, alla sua quinta Olimpiade, l'atleta aveva gli occhi semichiusi e tracce di sangue sul volto, ma sembrava cosciente ed è stato portato in ospedale in elicottero.

giovedì 21 gennaio 2010

Miller il più veloce nella seconda prova sulla Streif

ALPINO - Bode Miller è sempre più in clima Olimpiadi. Lo statunitense è stato il più veloce nell'ultima prova cronometrata della discesa di sabato sulla Streif di Kitzbühel facendo segnare il tempo di 1'52"21, 12 centesimi più veloce dello svizzero Didier Cuche che era stato il più veloce nella prova di ieri.

Terzo tempo a 41 centesimi da Miller per lo sloveno Andrej Sporn davanti a tre dei favoriti, Aksel Lund Svindal, Mario Scheiber e Michael Walchhofer. 21° e 52° i due leader di Coppa del Mondo, Carlo Janka e Benjamin Raich. Gli azzurri: 9° Christof Innerhofer, 20° Werner Heel, 28° Patrick Staudacher, 31° Stefan Thanei, 45° Siegmar Klotz, 49° Aronne Pieruz e 50° Dominik Paris. Domani si comincia il weeekend con un superG.

venerdì 15 gennaio 2010

Miller is back, sua la supercombinata di Wengen

ALPINO - Bode Miller sta tornando. Il 32enne Cowboy statunitense, che quest'estate aveva deciso di ritirarsi ma che poi ci ha ripensato per puntare all'oro olimpico di Vancouver, l'unico trofeo che gli manca, ha vinto la supercombinata maschile di Wengen: è il suo ritorno al successo dopo quasi due anni, dalla discesa di Kvitfjell del 1° marzo 2008.

Per Bode è la 32a vittoria in Coppa del Mondo, la sesta tra combinata e supercombinata, arrivata grazie alla manche di discesa letteralmente dominata: Miller ha preceduto di 69 centesimi Carlo Janka e poi ha contenuto i danni nello slalom battendo lo svizzero di 37 centesimi.

Troppo grandi i distacchi dell'altro svizzero Silvan Zurbriggen e dell'austriaco Benny Raich per pensare alla vittoria ma Zurbriggen si è piazzato terzo a 42 centesimi da Miller e Raich quarto a 71 centesimi recuperandogli tra i pali stretti ben 1"70 e facendo ovviamente il miglior tempo nella manche di slalom davanti a Zurbriggen.

Quinto, sesto, ottavo e nono posto per altri tre big, Ted Ligety, Ivica Kostelic, Aksel Lund Svindal e Didier Defago, mentre Didier Cuche, settimo in discesa, ha rinunciato allo slalom. Raich ora è in testa alla Coppa del Mondo con 32 punti di vantaggio su Janka.

Il miglior azzurro è stato Christof Innerhofer, decimo, mentre il 20enne Dominik Paris, quattordicesimo, ha ottenuto il miglior risultato in carriera dopo aver fatto il terzo miglior tempo in discesa.

A punti anche Manfred Moelgg, ventiduesimo col terzo miglior tempo nello slalom ma lontano dal podio che aveva conquistato in Val d'Isere per una cattiva prestazione in discesa, Stefan Thanei, venticinquesimo (era quinto in discesa), Aronne Pieruz, ventottesimo, e Patrick Staudacher, ventinovesimo.

Domani una delle gare più classiche della Coppa, la discesa del Lauberhorn, la pista più lunga del Circo Bianco e per qualcuno anche la più bella e completa.

lunedì 11 gennaio 2010

Peter Fill al via nelle prove di Wengen

ALPINO - Dopo un paio di comparse come apripista Peter Fill tornerà a tutti gli effetti in un contesto agonistico a Wengen. L'azzurro infatti è stato inserito nel novero dei convocati per le gare di Wengen (supercombinata, discesa e slalom). Il 27enne parteciperà alle prove e deciderà in base alle sensazioni e ai risultati se partecipare o meno anche alla gara vera e propria.

Per le prove veloci gli italiani saranno quindi: Werner Heel, Patrick Staudacher, Peter Fill, Christoph Innerhofer, StefanThanei, Dominik Paris, Hagen Patscheider, Silvano Varettoni e Mattia Casse.

Cinque gli azzurri per lo slalom: Manfred Moelgg, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler, Cristian Deville e Stefano Gross. Moelgg dovrebbe partecipare anche alla supercombinata di venerdì.

martedì 29 dicembre 2009

Andrej Jerman re di Bormio, squalificato Mario Scheiber 2° al traguardo, 14° Christof Innerhofer

ALPINO - La Stelvio di Bormio premia Andrej Jerman. La quarta discesa maschile di Coppa del Mondo di quest'anno regala il secondo successo in discesa allo sloveno e al suo paese. Jerman, caduto rovinosamente in Val Gardena ma prontamente ripresosi, ha bissato la vittoria di Garmisch del 23 febbraio 2007 ma anche se non era mai andato sul podio a Bormio con un quarto e un quinto posto aveva già dimostrato di gradire questa pista che è una delle più difficili del Circo Bianco e l'aveva confermato ottenendo il miglior tempo nella seconda prova cronometrata di ieri.

2'00"32 il tempo di Jerman che su un fondo duro ma non ghiacciato aveva preceduto di 44 centesimi Mario Scheiber ma l'austriaco è stato squalificato per il plantare interno dello scarpone troppo alto. Secondo a 53 centesimi diventa così lo svizzero Didier Defago che sta cominciando a entrare in forma in vista delle gare di Wengen e Kitzbühel che l'anno scorso ha sbancato. Sul gradino più basso del podio Michael Walchhofer, alle sue spalle il francese David Poisson, quarto e al miglior risultato della carriera.

Quinto Didier Cuche che ha preceduto nell'ordine il vecchio Marco Buechel, Tobias Gruenenfelder, Klaus Kroell e Hans Grugger. Undicesimo Carlo Janka che grazie all'assenza di Benjamin Raich torna in vetta alla classifica generale di Coppa del Mondo con 12 lunghezze di vantaggio, mentre quella di specialità vede sempre al comando Cuche. Aksel Lund Svindal, febbricitante, ha chiuso ventesimo.

Fuori dai primi dieci gli azzurri. Christof Innerhofer, vincitore l'anno scorso ma col pettorale numero 1, che oggi avrebbe premiato Scheiber (e ricordiamo che Jerman ha vinto col 5), ha chiuso quattordicesimo col numero 13, 26o Stefan Thanei, 31o Mattia Casse, 42o Siegmar Klotz, 44o Silvano Varettoni e 48o Andy Plank. Non è arrivato al traguardo Patrick Staudacher che ha avuto un curioso incidente: su un'ondulazione della pista il ginocchio destro gli è finito contro la mandibola, speriamo sia solo una brutta botta. Ha fatto ancora l'apripista, come ieri in prova, Peter Fill. La Coppa del Mondo maschile tornerà il 6 gennaio con lo slalom in notturna di Zagabria.

lunedì 28 dicembre 2009

A Jerman l'ultima prova di Bormio, 6° Innerhofer

ALPINO - E' appannaggio di Andrej Jerman la seconda prova cronometrata in vista della discesa maschile di Bormio di domani. Lo sloveno ha mostrato ancora una volta di gradire la pista Stelvio facendo segnare il tempo di 2'01"95, ben 91 centesimi davanti all'austriaco Mario Scheiber e 93 sullo svizzero Didier Cuche.

Quarto e quinto un altro austriaco e un altro svizzero, Klaus Kröll e Didier Defago, settimo il migliore della prova di ieri, Michael Walchhofer. Non è partito Aksel Lund Svindal, 36° Carlo Janka.

Gli azzurri: sesto il vincitore dell'anno scorso Christof Innerhofer, 18° Patrick Staudacher, 24° Mattia Casse, 37° Siegmar Klotz, 40° Silvano Varettoni, 43° Hagen Patscheider, 52° Stefan Thanei. La prova è stata interrotta tre volte per le cadute del tedesco Stephan Keppler, dello svizzero Jonas Fravi e dell'azzurro Andy Plank, vi aggiorneremo su eventuali (speriamo di no) infortuni.

domenica 27 dicembre 2009

Walchhofer subito davanti in prova a Bormio

ALPINO - La prima prova cronometrata della discesa maschile di Bormio dice Michael Walchhofer.

L'austriaco, due volte vincitore sulla Stelvio, è stato il più veloce col tempo di 2'03"25 e ha preceduto di 16 centesimi lo sloveno Andrei Jerman, che ha ottenuto qui un quarto e un quinto posto, e di 71 centesimi l'altro austriaco Christoph Gruber.

Quarto, quinto e sesto tre svizzeri: Didier Defago, Tobias Gruenenfelder e Didier Cuche. Per quanto riguarda i favoriti per la Coppa del Mondo, assenti Benny Raich e Bode Miller, Aksel Lund Svindal si è piazzato nono e Carlo Janka quarantesimo.

Gli azzurri: nono ex-aequo con Svindal Christof Innerhofer, 18° Patrick Staudacher, 30° Siegmar Klotz, 34° Stefan Thanei, 42° Hagen Patscheider, 47° Mattia Casse, 48° Andy Plank e 55° Silvano Varettoni. Come si vede, pur convocati, non hanno prpvato né Peter Fill né Werner Heel, quest'ultimo rientrerà ufficialmente a Wengen a metà gennaio.

Domani la seconda prova e martedì l'ormai tradizionale discesa di chiusura dell'anno solare.

giovedì 24 dicembre 2009

Werner Heel convocato per la discesa di Bormio

ALPINO - Claudio Ravetto ha convocato 9 atleti per la discesa libera di Bormio del 29 dicembre:

Werner Heel, Patrick Staudacher, Christof Innerhofer, Stefan Thanei, Hagen Patscheider, Mattia Casse, Silvano Varettoni, Siegmar Klotz e Andy Plank

Al gruppo si aggregherà anche Peter Fill che tornerà quindi ad allenarsi con i compagni. La notizia più importante è comunque la presenza di Werner Heel che avrebbe dovuto saltare l'evento dopo la brutta botta al ginocchio rimediata in superG in Alta Badia.

venerdì 18 dicembre 2009

Super-g Val Gardena: prima gioia stagionale per Svindal, primo podio in Coppa per Staudacher

ALPINO - Prima vittoria stagionale per Aksel Lund Svindal. Il norvegese detentore della Coppa del Mondo si aggiudica il superG della Val Gardena, proprio la gara nella quale il 20 dicembre 2002 con un sesto posto si classificò per la prima volta nei primi dieci nel Circo Bianco.

Svindal, alla tredicesima vittoria in Coppa e alla quinta in superG, nel gelo gardenese (14 gradi sottozero) ha preceduto di 12 centesimi lo svizzero Carlo Janka, finalmente al traguardo dopo i tre zeri di Val d'Isere che avevano seguito le tre vittorie di Beaver Creek ma il grigionese, che nella discesa di domani sulla Saslong non ci sarà, si è giocato il possibile successo aprendo in anticipo il cancelletto di partenza.

Terzo posto a 17 centesimi da Svindal per l'azzurro Patrick Staudacher che porta il quinto podio stagionale in campo maschile all'Italia (quarto consecutivo) e coglie il suo primo piazzamento nei primi tre in Coppa del Mondo lui che ad Aare nel 2007 è stato campione del mondo della specialità. Se si tiene conto che sei giorni fa in Val d'Isere è stato quarto e che si va verso le Olimpiadi di Vancouver Staudi, che nelle gare con le medaglie dà quasi sempre il meglio, sulle nevi di Whistler Mountain avrà una grande chance di podio.

Quarto il primo degli austriaci, Mario Scheiber, seguito da un ottimo Bode Miller, quinto e sceso quando il sole non illuminava ancora alcune zone della pista, come sempre capita sulla Saslong. Buon sesto Didier Defago seguito dai canadesi Erik Guay e Robbie Dixon, decimo il veterano del Liechtenstein Marco Buechel. Nono Benni Raich che cede nuovamente la vetta della classifica di Coppa del Mondo a Janka: lo svizzero è a 540 punti, l'austriaco a 515. Ha clamorosamente deluso quello che sarà il favorito della discesa di domani, Michael Walchhofer, oggi "solo" tredicesimo, mentre è finito fuori nella zona delle gobbe del cammello Didier Cuche.

Fuori anche i due altoatesini Christoph Innerhofer, che ha inforcato un braccio in una porta della parte alta e poi è finito in rotazione, e Werner Heel, vincitore l'anno scorso, fattosi sorprendere da uno dei gobboni del Ciaslat e poi caduto in seguito all'impatto con la porta successiva, fortunatamente nessuna conseguenza per lui. Nello stesso punto lo sloveno Andrej Jerman ha inforcato pesantemente col piede destro nella porta e la sua caduta ha destato qualche apprensione.

Gli altri azzurri: 30° Dominik Paris, 37° Hagen Patscheider, 44° Stefan Thanei, 45° Andy Plank, 48° Silvano Varettoni. Domani sulla Saslong si disputerà per la 48a volta una discesa valida per la Coppa del Mondo.

domenica 29 novembre 2009

Il super-g di Lake Louise è di Osborne-Paradis

SCI ALPINO - E' arrivato il giorno dell'acuto di Manuel Osborne-Paradis anche in superG. Il 25enne canadese di Vancouver, la prossima città olimpica, sulle nevi di casa a Lake Louise vince per la prima volta nella specialità più giovane dello sci alpino in una giornata grigia e fredda quasi come quella di ieri e in più condizionata anche dal vento. Osborne-Paradis, che in discesa aveva vinto lo scorso marzo a Kvitfjell ed era arrivato secondo a Lake Louise tre anni fa, in superG non aveva mai fatto meglio del 13° posto in Val Gardena dodici mesi orsono.

Oggi ha preceduto di 24 centesimi l'austriaco Benjamin Raich, uno dei favoriti per la Coppa del Mondo, che arriva per la terza volta nella disciplina secondo sulla pista olimpica canadese, le altre due volte, nel 2005 e nel 2007, era stato preceduto da Aksel Lund Svindal: peccato per Benni che vede sfumare ancora una volta il successo nelle gare veloci. Il terzo posto è di un altro austriaco, Michael Walchhofer, che era il favorito della discesa di ieri nella quale è stato quarto ma che oggi, pur arrivando a ben 62 centesimi da Osborne-Paradis, ha agguantato il gradino più basso del podio.

Se ieri era stata la giornata della Svizzera oggi lo è dell'Austria e ancor più del Canada che oltre alla terza vittoria in Coppa del Mondo in superG piazza in quarta e quinta posizione Erik Guay e Robbie Dixon, gli svizzeri arrivano subito dopo col sesto posto di un sempre più costante Carlo Janka ex-aequo col francese Adrien Theaux (pettorale 42), entrambi sono al miglior risultato nella disciplina. Poi ci sono Didier Defago, nono, e Didier Cuche che alla sua terza gara stagionale per la prima volta non vince e non va nemmeno sul podio dopo aver portato ieri al suo Paese la 100a vittoria in una discesa maschile: è decimo ma rimane comunque in testa alla classifica generale.

Ottavo il migliore degli statunitensi, Ted Ligety, tredicesimo e quattordicesimo due dei favoriti per la sfera di cristallo, Ivica Kostelic e quell'Aksel Lund Svindal due volte vincitore in superG su questa pista. Irriconoscibile dal canto suo Bode Miller, trentanovesimo. Purtroppo c'è stato anche oggi un infortunio e a subirlo è stato uno dei più bravi specialisti di questa gara, John Kucera, che è finito malamente nelle reti nella parte centrale, quella più difficile, ed è stato portato via con l'elicottero, vi renderemo conto presto delle sue condizioni. La grande giornata dei canadesi, mai in tre nei primi cinque di un superG prima d'ora, è stata purtroppo parzialmente rovinata da questa caduta.

Più ombre che luci nella prova degli azzurri. Il migliore è stato Christof Innerhofer, undicesimo a 1"07 dal vincitore, l'altoatesino, che è stato il primo a partire dopo la sosta di circa mezz'ora per l'incidente di Kucera, con un'uscita migliore dal cancelletto avrebbe potuto lottare per essere nei primi cinque. Così così Werner Heel, che non ha ripetuto l'impresa di ieri classificandosi diciassettesimo, e Patrick Staudacher, campione del mondo della specialità a Aare nel 2007 e oggi trentesimo. Quarantaseiesimo Manfred Moelgg all'ennesima incursione nella velocità. Non hanno concluso la prova Stefan Thanei e Dominik Paris.

La Coppa del Mondo maschile, in una sorta di staffetta con le donne che arrivano a Lake Louise, si trasferisce sulle nevi del Colorado, a Beaver Creek, per una supercombinata, una discesa e un gigante in calendario da venerdì a domenica.

giovedì 26 novembre 2009

Cuche devastante nella prima prova di Lake Louise

ALPINO - Didier Cuche ha dominato la prima prova cronometrata sulla pista di Lake Louise, dove sabato si disputerà la discesa libera maschile.

Il 35 enne svizzero ha chiuso con il crono di 1'49"98, precedendo di 62 centesimi Michael Walchhofer, unico a contenere il ritardo al di sotto del secondo. Infatti il terzo tempo è stato fatto segnare dal francese Pierre-Emmanuel Dalcin, staccato di 1"10.

Sesto Bode Miller a 1"27. Svindal ha chiuso con il trentanovesimo tempo a 3"34. Ventiduesimo Ivica Kostelic a 2"46.

Indietro gli azzurri. Il migliore è stato Christof Innerhofer, diciannovesimo, a 2"37. Trentacinquesimo Thanei a 3"13. Cinquantaseiesimo Domik Paris e settantesimo Manfred Moelgg. Non hanno chiuso la prova Werner Heel e Patrick Staudacher.

domenica 15 novembre 2009

Naufragio azzurro, si salva solo Rocca

SCI ALPINO - Rispetto alla gara femminile, non è andata molto meglio per l'Italia nello slalom maschile nella foschia e nel freddo di Levi. Come Chiara Costazza 24 ore fa, solo un rappresentante della squadra azzurra può essere soddisfatto del proprio risultato sulla Levi Black ed è il veterano Giorgio Rocca, che del resto è l'unico, donne comprese, ad aver mai rappresentato i colori azzurri sul podio di Levi.

Il livignasco, con due manche molto ragionate, centra un ottavo posto, avanzando di un gradino rispetto alla prima prova, che gli fa riassaporare la gioia di tagliare il traguardo dopo le uscite nello slalom iridato di Val d'Isere e negli ultimi due in Coppa del Mondo della scorsa stagione. Il distacco dal vincitore Reinfried Herbst, oltretutto, non è nemmeno eccessivo (1"06) e fa ben sperare per le prossime gare.

Chi invece ha deluso ancora una volta è Manfred Moelgg. Il ragazzo di San Vigilio di Marebbe non ha sfruttato per nulla il numero uno nella prima manche piazzandosi dodicesimo poi nella seconda è uscito di scena collezionando un altro zero dopo quello del gigante di Soelden.

Male purtroppo anche Giuliano Razzoli, l'emiliano era diciassettesimo al mattino poi nella manche decisiva ha provato a cambiare marcia, riuscendoci anche nella prima parte, ma è stato anch'egli tradito dalle insidie del muro centrale della pista.

L'unico azzurro al traguardo oltre a Rocca è stato Patrick Thaler, ventunesimo, sei posizioni meglio che nella prima prova, ma l'altoatesino nelle sue corde ha risultati ben più consistenti, così come Cristian Deville, trentasettesimo e fuori dai qualificati per la manche decisiva.

Qualcuno si aspettava grandi cose da Christof Innerhofer dopo il suo secondo posto agli Europei indoor di Amneville ma che quella fosse una gara del tutto particolare l'ha dimostrato la sua 55a piazza nella prima manche di oggi, lui che del resto in Coppa del Mondo ha come miglior risultato tra i pali stretti un 22° posto a Kranjska Gora.

Per finire, Stefano Gross è finito fuori nel corso della prima manche ed è naturalmente da rivedere ma è davvero un peccato che questo 23enne trentino di Pozza di Fassa, alla sesta gara della carriera in Coppa del Mondo, sia per ora l'unico nome davvero nuovo tra i nostri slalomisti.

lunedì 9 novembre 2009

Summer Grand Prix ski indoor: un miraggio?

ALPINO – Gli Europei indoor di Amneville hanno avuto molto spazio sui media italiani e su quelli del Vecchio continente perché attirati soprattutto dalla querelle tra la Fis di Gian-Franco Kasper e la Esf del presidentissimo austriaco Peter Schröksnadel. Chi non segue abitualmente lo sci ci ha visto l’opportunità per strillare qualche titolo a più colonne per tentare un improbabile paragone tra la Uefa e la Fifa del calcio: la disputa dei dirigenti della neve è una lite tra condomini poveri (di soldi ma anche di idee), quella del calcio è un inevitabile conflitto tra ricchi magnati.

In realtà dentro al capannone della Francia nordorientale si nasconde una vera opportunità per lo sci alpino di tendere la mano alle aziende del settore e agli operatori del turismo, i primi interessati a “vendere” il Circo Bianco tutto l’anno. Christof Innerhofer, argento dietro a re Grange, ha definito la gara di sabato come la sesta specialità del calendario. Lui che è abituato a far andare veloce i pensieri e non solo i missili ai piedi ha centrato il punto: al chiuso e in città o in collina lo sci è un'altra disciplina. E’ proprio in questa direzione che i vertici delle federazioni, insieme, dovrebbero muoversi, senza perdere tempo e risorse.

Come già accade per il salto e presto potrebbe succedere con il biathlon, gli ski dome potrebbero diventare la sede naturale per le tappe di un circuito estivo. Ciò permetterebbe agli impianti di trovare nuove risorse, visto che in alcuni casi fanno fatica a far quadrare i bilanci a causa delle ingenti spese di gestione e manutenzione (la Snowhall di Amneville pare paghi una bolletta per l’energia elettrica di 200.000 euro all’anno). E soprattutto sarebbe davvero un modo alternativo per proporre lo sport della neve avvicinandolo alla gente e ai grandi centri.

Se si prova a fare una facile ricerca su internet, grazie a wikipedia si scopre che esistono oltre 30 strutture coperte dedicate allo sci, in più di 10 paesi. Molte altre sono in costruzione o in fase di progettazione. Gli impallinati o gli agonisti potrebbe obiettare: “Non tutte però dispongono di una pista abbastanza lunga da ospitare sfide come quella degli Europei di slalom!” Vero. Però si potrebbe cominciare a coinvolgere quelle che già sono attrezzante stimolando al tempo stesso le realtà in cui il terreno è fertile per realizzare o valorizzare strutture in linea con le esigenze di una competizione estiva.

Non credo sarebbe così difficile avere l’ok dagli sceicchi per un grande evento finale negli Emirati Arabi, dove oltre a quella già esistente stanno realizzando altre due cattedrali nel deserto per gli sport invernali, compreso lo Snowdome di Dubailand (nell'immagine), il parco di divertimenti più grande del mondo. Per assurdo non dovrebbe essere complicato suscitare interesse perfino agli antipodi, nello Snowplanet di Auckland, proprio quando nella patria dei kiwi è inverno e molte squadre hanno già programmato un viaggio per i tradizionali allenamenti estivi. Hanno fatto i salti mortali per organizzare il primo Mondiale junior di snowboard e freestyle Down Under, figuriamoci cosa darebbero per una data di Summer World Cup.

In Europa le opportunità non mancano, a cominciare da Germania e Olanda, più attrezzate. Landgraaf, sede già di prove di Coppa Europa, avrà presto una quarta pista. Tv disposte a sposare l’idea non mancherebbero, soprattutto quelle tradizionalmente legate al turismo d’alta quota, che troverebbe nuovi spazi per promuovere la montagna. Sarebbe una bella scommessa anche per i marchi di sci, a cui non basta una stagione di 5 mesi per giustificare i propri investimenti, compresi quelli da ripianare per le lamine rovinate dai sassi di cui era costellata la lingua bianca di Amneville.

I convocati azzurri per Levi. Innerhofer c'è

ALPINO - Sono stati resi noti i nomi degli azzurri che gareggeranno sabato e domenica negli slalom di Levi (Finlandia).

Uomini (7): Mandred Moelgg, Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler, Cristian Deville, Cristof Innerhofer e Stefano Gross

Donne (6): Denise Karbon, Manuela Moelgg, Chiara Costazza, Nicole Gius, Irene Curtoni, Elena Curtoni.

Nessuna sorpresa dunque tra i convocati. La gara femminile si svolgerà sabato, quella maschile domenica, scongiurato il rischio di sciopero.

sabato 7 novembre 2009

Grange e Zuzulova primi campioni d'Europa, Christof Innerhofer e Manfred Moelgg sul podio

ALPINO - Si sono disputati oggi ad Amneville gli inediti Campionati europei di slalom, prima competizione della storia sotto l'egidia della Esf, la Federazione europea di sci fondata da Austria, Svizzera, Italia e Francia.

In campo maschile il successo è andato al favorito numero 1 Jean-Baptiste Grange. Il francese ha vinto con pieno merito, avendo mostrato una nettissima superiorità su tutti gli avversari incrociati. Grande Christof Innerhofer, che nonostante il recente problema fisico non solo è riuscito a qualificarsi per il tabellone principale, ma addirittura a raggiungere la finale sconfiggendo specialisti dello slalom come Matt, Lizeroux e Gini realizzando peraltro dei tempi eccellenti, secondi solo a quello finale di Grange. Ha completato il podio Manfred Moelgg, sconfitto in semifinale dal francese. Poca fortuna invece per Giorgio Rocca, eliminato al primo turno dall'austriaco König.

In campo femminile la campionessa d'Europa è Veronika Zuzulova, che ha dominato la finale dove ha incrociato la sorprendente francese Nastasia Noens. La slovacca, numero 8 del tabellone, ha sconfitto quattro atlete transalpine nella sua strada verso il successo, in particolare nei quarti è stata battuta la numero 1 del tabellone Sandrine Aubert. La Noens, passata dalle qualificazioni, ha raggiunto la finale eliminando nientemeno che Michaela Kirchgasser, Katrhin Zettel e Denise Karbon. Terza un'altra francese, Marion Pellissier. La Karbon ha chiuso appunto quarta, con una prestazione che può essere considerata al massimo discreta avendo battuto la svizzera Grand e l'andorrana Gutierrez nei primi due turni prima di cedere nettamente alla Noens in semifinale ed alla Pellissier nella finalina.

Molto deludente la prestazione delle altre azzurre, tutte eliminate negli ottavi di finale. Manuela Moelgg è uscita a circa 2/3 di tracciato lasciando via libera alla francese Dautherives, mentre Chiara Costazza e Nicole Gius sono scese senza attaccare ricevendo pesanti distacchi rispettivamente dall'atleta di Andorra Mireia Gutierrez e dalla Pellissier.

Non sono riusciti a qualificarsi per il tabellone principale Thaler, Razzoli, Deville, Gross, Simoncelli e le sorelle Curtoni.

I grandi delusi sono stati gli austriaci. Nessun atleta del Wunderteam è riuscito ad accedere alle semifinali. Addirittura i big Pranger, Matt, Hirscher, Hersbt e la Kirchgasser sono stati eliminati al primo turno. Sono giunti ai quarti di finale solo la Zettel e i qualificati Koll e König, che sono stati tutti sconfitti in questo turno.

CAMPIONATO EUROPEO MASCHILE
1. Jean-Baptiste Grange (Fra)
2. Christof Innerhofer (Ita)
3. Manfred Moelgg (Ita)

CAMPIONATO EUROPEO FEMMINILE
1. Veronika Zuzulova (Svk)
2. Nastasia Noens (Fra)
3. Marion Pellissier (Fra)

mercoledì 4 novembre 2009

Christof Innerhofer in pista agli Europoei indoor

ALPINO – Arrivano buone notizie per Christof Innerhofer dopo il consulto a cui si è sottoposto ieri a Milano. Il 24enne finanziere di Gais sarà in pista sabato ad Amneville per il primo campionato europeo indoor Esf di slalom. Per l’azzurro è stata confermata una piccola ernia inguinale, che va tenuta sotto controllo, ma non preoccupa. Solo a fine stagione verrà valutato se sarà necessario un intervento chirurgico per eliminare del tutto il problema.