
Gli atleti affermano che i leader federali sono incompetenti e non lavorano per il bene del movimento, ma solo per mantenere la loro stessa posizione di potere. Inoltre non fanno nulla per combattere il doping, poichè non infliggono punizioni a medici o allenatori che cercano di spingere gli atleti a utilizzare sostanze dopanti. Infine i 14 "ribelli" si dichiarano totalmente insoddisfatti per la gestione della logistica da parte della federazioni con pessime condizioni di allenamento e di viaggi, a volte fatti in autobus quando altre nazioni utilizzano gli aerei.
I 14 atleti che hanno firmato la lettera sono tutti di primo piano, ovvero Nikita Kriukov, Alexander Panzhinsky, Alexei Petukhov, Andrei Parfenov, Nikolay Morilov, Nikolai Pankratov, Maxim Vylegzhanin, Artem Zhmurko, Ilia Chernousov, Sergei Novikov, Irina Khazova, Olga Rotcheva, Natalia Korosteleva e Olga Savialova.
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