Visualizzazione post con etichetta Lanotte Luca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lanotte Luca. Mostra tutti i post

martedì 23 febbraio 2010

Vancouver 2010 - Pattinaggio di figura, danza Virtue/Moir oro, solo bronzo per i russi. Azzurri 5°

PATTINAGGIO DI FIGURA - Tessa Virtue e Scott Moir regalano al Canada la quinta medaglia d'oro di questi Giochi casalinghi andando a vincere nella danza. I due hanno pattinato sulle note della sinfonia numero 5 di Gustav Mahler e realizzato il punteggio di 110.42 andando così a siglare il record personale in ognuno dei tre segmenti di gara e chiudendo con 221.57 complessivo. La medaglia d'argento va agli americani Meryl Davis e Charlie White, staccati di quasi sei punti, mentre i russi Oksana Domnina e Maxim Shabalin, campioni del mondo in carica, si sono dovuti accontentare della medaglia di bronzo con 207.64. Quarto posto per l'altra coppia statunitense composta da Tanith Belbin e Benjamin Agosto, argento a Torino, staccati però 4.63 dal bronzo.

Federica Faiella e Massimo Scali chiudono al quinto posto con 199.17. Si tratta di un risultato eccellente nonchè dell'obiettivo della vigilia per la coppia azzurra che ai mondiali di Torino potrà anche puntare al podio considerate le possibili assenze di alcune coppie arrivate davanti nel concorso odierno. Anna Cappellini e Luca Lanotte chiudono con 167.32, nonostante un libero con qualche sbavatura (in particolare un punto di deduzione a causa di un sollevamento durato troppo) sono riusciti a difendere la 12esima posizione per 9 centesimi di punto dal ritorno degli olandesi Hoffmann/Zavozin. A fare la differenza nella competizione olimpica è stata quindi la danza originale poichè le posizioni dopo il secondo segmento di gara non sono state modificate, salvo piccole eccezioni a centro classifica, dalla danza libera.

Il successo canadese è significativo per diversi motivi. In primis mai una coppia nordamericana aveva primeggiato nella danza. Infatti da quando fu introdotta nel programma olimpico, a Innsbruck '76, l'oro era sempre andato all'Europa. Per quanto riguarda il Canada finora l'unica medaglia in questa specialità era arrivata a Calgary '88 con il bronzo di Tracy Wilson e Robert McCall. Inoltre Tessa Virtue (20 anni) e Virtue Moir (22) diventano la coppia di danza più giovane della storia a laurearsi campionessa olimpica.

L'altro tema è rappresentato dalla crisi dell'Europa. Finora sono arrivati un argento e due bronzi e considerate le favorite del concorso femminile (asiatiche e nordamericane) è quasi certo che Vancouver 2010 passerà alla storia come la prima edizione olimpica in cui il Vecchio continente rimane senza medaglie d'oro. Stanotte a partire dall'1.30 il corto femminile con Carolina Kostner in pista.

lunedì 22 febbraio 2010

Vancouver 2010 - Pattinaggio di figura, danza Virtue/Moir incantano nella danza originale

PATTINAGGIO DI FIGURA - Rivoluzione in testa alla classifica dopo la danza originale. Infatti i canadesi Tessa Virtue e Scott Moir, sulle note del Flamenco, hanno incantato Vancouver realizzando il punteggio di 68.41 e realizzando così il loro primato personale. I russi Oksana Domnina e Maxim Shabalin, in testa con la danza originale, non sono riusciti a lasciare il segno allo stesso modo con il loro controverso motivo aborigeno e si sono fermati a 62.84, scivolando addirittura al terzo posto, scavalcati anche dalla coppia americana composta da Meryl Davis e Charlie White (67.08 nel segmento).

Prima della danza libera i canadesi sono al comando con 111.15 punti, con un vantaggio di 2.60 sugli statunitensi e 4.55 sui russi. Al quarto posto l'altra coppia americana composta da Tanith Belbin e Benjamin Agosto con 103.33, staccata di 7.82 punti dalla prima posizione e di 3.27 dalla terza. Federica Faiella e Massimo Scali pattinano bene, anche se non benissimo poichè rimangono a oltre 3 punti dal loro personale, e consolidano la quinta posizione con 100.06, guadagnando terreno sulle coppie francesi Delobel/Schoenfelder (96.67) e Pechalat/Bourzet (96.12) che li inseguono.

Anna Cappellini e Luca Lanotte grazie a un programma senza sbavature consolidano a loro volta la 12esima posizione chiudendo il segmento di gara a 51.45 con un totale di 84.58. Stanotte è in programma la danza libera dove la Russia cercherà di evitare l'ennesima sconfitta in ambito pattinaggio di figura in un'edizione dei Giochi olimpici che potrebbe rivelarsi la peggiore degli ultimi 50 anni.

sabato 20 febbraio 2010

Vancouver 2010 - Pattinaggio di figura, danza Faiella/Scali quinti dopo il compulsory program

PATTINAGGIO DI FIGURA - Ottima prestazione di Federica Faiella e Massimo Scali nella danza obbligatoria. La coppia azzurra ha messo a segno un punteggio di 39.88 abbattendo il suo precedente personal best di quasi 2 punti e mezzo. A migliorare il proprio primato personale sono state peraltro anche le coppie che occupano le prime tre posizioni.

In testa ci sono i russi Oksana Domnina e Maxim Shabalin con 43.76 davanti ai canadesi Tessa Virtue e Scott Moir (42.74) e gli statunitensi Meryl Davis e Charlie White (41.47). Al quarto posto l'altra coppia statunitense composta da Tanith Belbin e Benjamin Agosto con 40.83, i quali invece non hanno impressionato per i loro standard.

Dietro a Faiella/Scali si sono piazzati i rientranti francesi Isabelle Delobel/Olivier Schoenfelder con 37.99 e l'altra coppia russa compossta da Jana Khokhlova e Sergei Novitski. Anna Cappellini e Luca Lanotte hanno danzato in maniera pulita e senza commettere gravi errori hanno realizzato il punteggio di 33.13 e si trovano in 12esima posizione. La danza originale è in programma dopodomani.

venerdì 22 gennaio 2010

Splendido argento nella danza per Faiella/Scali

PATTINAGGIO DI FIGURA - Arriva la prima medaglia per l'Italia ai campionati europei di Tallinn ed è d'argento. A conquistarla nella danza sono Federica Faiella e Massimo Scali, già sul secondo gradino del podio lo scorso anno. Gli azzurri hanno fatto segnare il punteggio più alto nel programma libero con 96.91 e chiuso con il complessivo punteggio di 195.86. A conquistare l'oro i favoriti russi Oksana Domnina e Maxim Shabalin autori di una performance buona ma non ottima nell'odierno programma. I due hanno ottenuto 199.25 punti, ma 94.98 nel libero, pagandone quindi quasi 2 agli azzurri. Faiella/Scali hanno quindi battuto Domnina/Shabalin sia nella danza originale che nel programma libero, ed è stato decisivo il distacco accumulato dopo la danza obbligatoria.

Medaglia di bronzo per l'altra coppia russa, ormai ex campione d'Europa, composta da Jana Khokhlova e Sergei Novitski, i quali sono riusciti a respingere l'attacco dei francesi Pechalat/Bourzeat apparsi più brillanti dei rivali ma letteralmente crollati nel finale del loro programma. Buon sesto posto per Anna Cappellini e Luca Lanotte con il punteggio di 176.10. I due sono riusciti a guadagnare una posizione nei confronti della coppia israeliana.

Danza. Classifica Finale.
1. O.Domnina/M.Shabalin (Rus) 199.25
2. F.Faiella/M.Scali (Ita) 195.86
3. J.Khokhlova/S.Novitski (Rus) 189.67
4. N.Pechalat/F.Bourzat (Fra) 188.51
5. S.Kerr/J.Kerr (Gbr) 184.05
6. A.Cappellini/L.Lanotte (Ita) 176.10
7. A.Zaretsky/R.Zaretsky (Isr) 174.91
8. A.Zadorozhniuk/S.Verbillo (Ucr) 171.28

Domani alle 13.30 il programma libero femminile dove Carolina Kostner è in corsa per la medaglia d'oro.

mercoledì 2 dicembre 2009

Si apre in nottata la fase finale del Grand Prix

PATTINAGGIO DI FIGURA - Cresce l’attesa per la finale del Grand Prix con cui di fatto si concluderà il primo scorcio di stagione agonistica.

I colori italiani saranno rappresentati dalla coppia di danza composta da Anna Cappellini e Luca Lanotte (nella foto), capaci per la prima volta in carriera di raggiungere l’atto finale dell’evento. Per il binomio lombardo, allenato dalla passata primavera dallo staff di Muriel Zazoui, appare proibitivo salire sul podio anche se in questa stagione le gare di danza hanno riservato numerose sorprese.

In contumacia degli statunitensi Belbin-Agosto, i favori del pronostico vanno divisi tra Davis-White e Virtue-Moir, coppie nordamericane entrambe allenate da Igor Shpilband e Marina Zueva. In passato, gli scontri diretti hanno sempre detto bene a Virtue-Moir, ma l’impressione è che gli statunitensi Davis-White abbiano colmato quel gap che li ha sempre divisi dai compagni di training. In prospettiva gradino più basso del podio, i francesi Pechalat-Bourzat sembrano avere quel quid in più rispetto ai britannici Kerr-Kerr, mentre il campo delle coppie partecipanti verrà completato dai giovani canadesi Crone-Poirer, ammessi alla finale in virtù del ritiro di Belbin Agosto e dei sostituiti designati Khokhlova-Novitski. Curisosità vuole che nessuna delle coppie di danza ammessae a partecipare alla gara di Tokyo abbia mai conquistato un successo nella finale del Grand Prix.

Nel settore femminile, le attenzioni degli addetti ai lavori saranno concentrate su Kim Yu Na, reduce da una vittoria a Skate America contraddistinta da alti e bassi. La coreana, già vincitrice di due finali in carriera, dovrà vedersela con la canadese Joannie Rochette e la padrona di casa Miki Ando, entrambe apparse parecchio incostanti in occasione delle gare disputate. Saranno della partita, per la prima volta in carriera, anche la russa Alena Leonova, campionessa mondiale juniores ed unica europea in gara, l’emergente statunitense Ashley Wagner e la giapponese Akiko Suzuki, vincitrice dell’ultima edizione delle Universiadi.

La gara in assoluto più incerta appare quella delle coppie di artistico, senza ombra di dubbio il settore in cui si sono evidenziati i maggiori miglioramenti dal punto di vista tecnico. I tedeschi Savchenko-Szolkovy hanno stabilito due settimane or sono il nuovo primato mondiale, ma hanno stentato non poco nella prima uscita stagionale decidendo poi di cambiare il loro programma libero. Per la continuità evidenziata nel recente passato, gli allievi di Ingo Steuer partono con i favori del pronostico anche se le due coppie cinesi più stagionate sembrano molto vicine. Shen-Zhao, ritornati alle gare in autunno, dopo una pausa di due anni, si sono ripresentati su livelli di eccellenza e andranno alla caccia del sesto successo in una finale del Gran Prix. I connazionali Pang-Tong, invece, risolti i problemi nei salti side by side, che hanno contraddistinto la loro carriera, hanno visto in automatico lievitare i propri punteggi. Non partono battute nemmeno le coppie russe Mukhortova-Trankov e Kavaguti-Sminorv, entrambe in grado nelle prove di qualificazione di migliorare i propri primati personali colmando parte del gap che le ha sempre separate da Savchenko–Szolkovy. Sarà in gara anche il terzo binomio cinese Zhang-Zhang, qualificatosi per il rotto della cuffia e, per quanto visto in autunno, parecchio involuto sugli elementi tecnici, da sempre storico punto di forza della coppia.

Nel settore maschile, archiviato il forfait del francese Brian Joubert sostituito dal ceco Tomas Verner, vige la più assoluta incertezza. Lo statunitense Jeremy Abbott, detentore del titolo, dovrà difendersi dall’assalto dei padroni di casa Nobunari Oda, in assoluto il più in palla nelle tappe di qualificazione, e Daisuke Takahashi, non ancora tornato sui livelli pre-infortunio, ma apparso in crescita a Skate Canada. Ambizioni importanti anche per lo statunitense Evan Lysacek, campione del mondo in carica e dominatore tre settimane or sono di Skate America. Infine, oltre all’unico europeo Verner, sarà in gara anche lo statunitense Johnny Weir che avrà bisogno di elevare il proprio rendimento sugli elementi di salto per sperare di competere con gli avversari.

Lo Yoyogi National Stadium di Tokyo ospiterà in contemporanea le finali del Grand Prix Junior con i giovani Lorenza Alessandrini e Simone Vaturi in gara nella prova di danza.

lunedì 16 novembre 2009

Skate America di gloria per Cappellini-Lanotte

PATTINAGGIO DI FIGURA – Approfittando della debacle degli accreditati russi Khokhlova-Novitski, Anna Cappellini e Luca Lanotte (nella foto) si sono qualificati per la prima volta in carriera per la finale del Grand Prix. La coppia italiana, allenata da questa stagione dal team diretto da Muriel Zazoui, ha conquistato sul ghiaccio di Lake Placid un’inattesa seconda posizione che fa il paio con il risultato ottenuto a Mosca nel mese di Ottobre.

Il successo, nel rispetto del pronostico della vigilia, è andato ai padroni di casa Belbin-Agosto, autentici dominatori della gara e, così come i connazionali Davis-White, capaci di guadagnare l’accesso alla finale di Tokyo senza aver perso alcun programma in stagione. In terza posizione, si sono piazzati i fratelli Zarestki, binomio israeliano che prima di oggi non aveva mai ottenuto il podio in una tappa di Grand Prix. Solo quarti, invece, Khokhlova-Novitski, alle prese con una preoccupante involuzione tecnica e con programmi, in particolare la danza libera, da rivalutare con attenzione. Al di là dei limiti della loro danza acrobatica, i russi hanno commesso troppi errori a partire dai twizzles della danza originale fino ad arrivare al cerchio della danza libera.

Per la seconda volta nella storia, era già accaduto nel dicembre del 2001, la Russia non sarà rappresentata da alcun coppia di danza nella finale del Grand Prix, fatto clamoroso se si pensa che Khokhlova-Novitski sono i campioni europei in carica, senza dimenticare che l’ultimo titolo mondiale è stato vinto da Domnina-Shabalin, binomio di punta della scuola russa giocoforza obbligato a disertare questo primo scorcio di stagione per via dei problemi alle ginocchia di Maxim Shabalin.

Con il facile successo odierno (il quinto in carriera a Skate America), Belbin-Agosto hanno ottenuto la nona affermazione in una tappa di qualificazione del Grand Prix portandosi in seconda posizione solitaria nella graduatoria dei vincitori all-time, preceduti dai soli francesi Anissina-Peizerat capaci di imporsi in 12 occasioni cui va aggiunta anche una vittoria in finale.

Se si vuole trovare il pelo nell’uovo, va sottolineato come gli allievi di Natalia Linichuk, seppur imbattuti in stagione, stiano viaggiando con una media punti di 195,18, a gara sei lunghezze abbondanti in meno rispetto ai connazionali Davis-White, finora sempre in grado di sfondare il muro dei 201 punti.

giovedì 12 novembre 2009

Lake Placid ospita la quinta tappa del Grand Prix

PATTINAGGIO DI FIGURA – Nel fine settimana, la Herb Brooks Arena di Lake Placid, sede delle gare olimpiche del 1980, ospiterà la 28esima edizione di Skate America, penultima tappa del Grand Prix.

Sulla carta, la competizione dall’andamento più incerto dovrebbe rivelarsi quella maschile in cui Evan Lysacek, reduce dalla seconda posizione nella tappa di Pechino, e Tomas Verner, al posto d’onore nel Trophèe Eric Bompard di Parigi, andranno alla caccia dei punti utili per la qualificazione alla finale di Tokyo. Numeri alla mano, sarà sufficiente un terzo posto per entrambi, anche se valutando il campo dei partecipanti, appare complesso individuare alternative credibili.

In campo femminile, Kim Yu Na (nella foto), vincitrice della passata edizione di Skate America, dovrebbe archiviare senza patemi la settima vittoria consecutiva in una tappa di qualificazione del Grand Prix, dato oltremodo eloquente se si pensa che la coreana ha finora preso parte ad otto tappe di qualificazione in carriera. In prospettiva podio, i nomi più quotati sembrano quelli delle statunitensi Rachel Flatt ed Alexe Gilles, compagne di allenamento a Colorado Springs sotto l’egida di Tom Zakrajsek. A margine, va segnalata l’assenza forzata di Sasha Cohen, che sarà sostituita da Emily Hughes.

Nelle coppie di artistico, i veterani cinesi Shen-Zhao, dominatori della tappa di Pechino nonchè unici in stagione ad aver abbattuto il muro dei 200 punti, rinnoveranno la sfida con i connazionali Zhang-Zhang, dal canto loro obbligati a precedere gli ucraini Volosozhar-Morozov per maturare la matematica certezza della qualificazione alla finale.

Nella gara di danza, dato per scontato il successo dei padroni di casa Belbin-Agosto, già trionfatori in quattro edizioni di Skate America, sarà interessante il confronto in chiave seconda piazza che coinvolgerà i russi Khokhlova-Novitski e gli italiani Cappellini-Lanotte. Per raggiungere la finale di Tokyo, i neo allievi di Muriel Zazoui dovranno assolutamente precedere i campioni europei in carica anche perchè un terzo posto li obbligherebbe ad un proibitivo tie-breaking con i fratelli Kerr. In sostanza, in caso di gradino più basso del podio, gli azzurri dovrebbero ottenere almeno 186,27 punti nella tappa di Lake Placid per mettersi alle spalle nella classifica generale del Grand Prix il binomio britannico, impresa complessa se si pensa che il personale di Cappellini-Lanotte è di poco inferiore ai 180 punti.

sabato 24 ottobre 2009

Posto d'onore a Mosca per Cappellini-Lanotte

PATTINAGGIO DI FIGURA - Approfittando del forfait dei campioni del mondo Domnina-Shabalin, gli statunitensi Meryl Davis e Charlie White si sono imposti senza alcun patema nella gara di danza della Rostelecom Cup di Mosca, seconda tappa del Grand Prix.

Gli allievi di Igor Shpiland e Marina Zueva, hanno dominato la prova fin dalla danza obbligatoria infliggendo ai secondi classificati il più ampio distacco di sempre in una tappa di Grand Prix. Gli statunitensi hanno, infatti, concluso la gara con un vantaggio superiore ai 32 punti su Anna Cappellini e Luca Lanotte, dal canto loro capaci di eguagliare il miglior piazzamento in carriera. Davis-White (nella foto) hanno strappato il record ai canadesi nonchè compagni di training Virtue-Moir che, in occasione dell'edizione di Skate Canada del 2007 (Quebec City), avevano staccato di 25,5 punti sempre Cappellini-Lanotte.

Al di là dei numeri, la prima uscita internazionale della coppia italiana in versione Zazoui-Haguenauer deve essere valutata in maniera positiva anche se l'ampio distacco accumulato sulle componenti del programma (più di 17 punti su tre programmi) rappresenta un piccolo campanello d'allarme.

In terza posizione, si sono piazzati i russi Rubleva-Shefer, al primo podio in carriera nel Grand Prix. Gli allievi del collaudato binomio Svinin-Zhuk hanno avuto la meglio sui più quotati canadesi Crone-Poirier.

Nella tappa della prossima settimana in programma a Pechino ci sarà il debutto stagionale di Federica Faiella e Massimo Scali che dovranno vedersela con i russi Khokhlova-Novitski, campioni europei in carica, e gli statunitensi Belbin-Agosto, vice-campioni mondiali.


giovedì 22 ottobre 2009

Grande attesa per il rientro di Evgeni Plushenko

PATTINAGGIO DI FIGURA - A partire da domani pomeriggio, Mosca sarà teatro della Rostelecom Cup 2009, seconda tappa del Grand Prix di pattinaggio di figura. Nell'occasione, è previsto il ritorno sulla scena agonistica di Evgeni Plushenko, la cui ultima presenza in una competizione internazionale risale a quasi quattro or sono quando sul ghiaccio del Palavela di Torino conquistò il titolo olimpico.

L'allievo di Alexei Mishin, reduce da un'incoraggiante prestazione in una gara di Coppa di Russia recentemente disputata a Perm, andrà alla caccia del 17esimo successo consecutivo in una tappa di Grand Prix, nonchè 18 assoluto (22 contando anche le vittorie nelle finali). Peraltro, risultano ben sette i successi ottenuti nelle tappe russe, otto se si prende in considerazione anche la vittoria nella finale di San Pietroburgo del dicembre 2002. A margine, va ricordato che l'atleta in attività con più successi nel Grand Prix è il francese Joubert con sei affermazioni di tappa cui va aggiunta una finale.

Al di là dei numeri, notevole è la curiosità riguardo l'atteggiamento dei giudici nei confronti di Plushenko. In particolare, è probabile che venga utilizzata la "lente d'ingrandimento" per valutare al meglio le sequenze di passi, mentre, per quanto si è finora evinto, minori dovrebbero esseri i problemi su salti e trottole.

Fuori causa per infortunio il canadese Patrick Chan, il principale avversario del russo dovrebbe essere il giapponese Takahiko Kozuka, salito di colpi nella passata stagione e pronto ad effettuare l'ultimo salto di qualità. Da seguire con attenzione anche gli statunitensi Johnny Weir e Brandon Mroz nonché il giovane francese Florent Amodio, al debutto nel Grand Prix.

In campo femminile, la giapponese Mao Asada, dopo la cocente sconfitta patita a Parigi dalla coreana Kim Yu Na, dovrà guardarsi dalla connazionale Miki Ando, altra seria pretendente all'oro olimpico. L'alternativa più credibile alle due nipponiche dovrebbe essere la padrona di casa Alena Leonova, reduce dal recente successo nel Finlandia Trophy. La vittoria regalerebbe alla Asada la matematica qualificazione alla finale in programma ad inizio dicembre a Tokyio.

Nel settore coppie, i favori del pronostico vanno ai russi Kavaguti-Smirnov e ai cinesi Pang-Tong, avversari diretti nella corsa al gradino più basso del podio in occasione degli ultimi Campionati Mondiali disputati a Los Angeles. La terza forza in campo dovrebbe essere la coppia McLaughlin-Brubaker, reduce da una stagione con più bassi che alti, ma, in ogni caso, binomio di punta del movimento statunitense. Da segnalare anche il ritorno alle competizioni della promettente coppia russa Bazarova-Larionov, rimasta al palo l'anno passato a causa di un curioso caso di doping. I colori italiani saranno rappresentati dagli emergenti Nicole Della Monica - Yannick Kocon, sesti nei Campionati Europei di Helsinki e al debutto assoluto nel Grand Prix.

Registrato il ritiro dei favoriti Domnina-Shabalin, gli statunitensi Davis-White dovrebbero imporsi senza grossi patemi nella prova di danza, previo evitare i pasticci dell'anno passato (Charlie White cadde clamorosamente tre volte nel corso dell'originale). Il ruolo di outsider spetta di diritto agli azzurri Anna Cappellini e Luca Lanotte, alla prima uscita internazionale dopo la scelta di vita che li ha portati ad abbandonare Roberto Pelizzola, loro storico allenatore, per approdare a Lione alla corte di Muriel Zazoui. Per la rincorsa alla terza posizione, i più accreditati sembrano i giovani canadesi Crone-Poirier che già nella stagione passata hanno sfiorato al debutto la qualificazione alla fase finale del Grand Prix.