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martedì 23 marzo 2010

Petter Northug sfida Hellner a poker

FONDO - Petter Northug è stato invitato da uno sponsor al campionato mondiale di poker in programma il 4 e 5 luglio a Las Vegas. Il 24enne ha scoperto che lo stesso sponsor ha invitato alla stessa manifestazione il rivale Marcus Hellner. Il norvegese non ha così perso l'occasione di lanciare una sfida allo svedese in un contesto ben diverso dalle piste di fondo. "Spero di poterlo affrontare sullo stesso tavolo. Sono sicuro che ci sarebbe un'altra vittoria norvegese!" ha detto il vincitore dell'ultima Coppa del mondo che poi, tornando serio, ha avuto parole di stima per il rivale affermando di ritenerlo il suo più credibile avversario nel prossimo quadriennio olimpico insieme a Dario Cologna.

mercoledì 24 febbraio 2010

Vancouver 2010 - sci di fondo, staffetta maschile Svezia: la maledizione è spezzata. L'Italia affonda

FONDO - La Svezia e l'Inter hanno avuto in comune ben più di Zlatan Ibrahimovic. Per i nerazzurri esisteva una maledizione sullo scudetto, per gli svedesi sulla staffetta nei grandi eventi. Infatti la nazione delle Tre Corone non vinceva una medaglia d'oro in questa gara dai mondiali di Lahti '89. In questi 21 anni erano arrivate tante disfatte e alcune cocenti delusioni. Su tutte quella ai mondiali della Val di Fiemme 2003, un autentico "cinque maggio" della staffetta svedese, quando l'ultimo frazionista Jörgen Brink, in testa con margine, ebbe una crisi di zuccheri e si piantò letteralmente sull'ultima salita venendo sverniciato dalla Norvegia e dalla Germania e chiudendo così terzo.

Ora tutto questo appartiene al passato. Così come l'Inter è tornata a vincere gli scudetti, la Svezia è tornata da oggi a vincere in staffetta. I quattro atleti che passeranno alla storia della loro nazione sono Daniel Rickardsson, Johan Olsson, Anders Södergren e Marcus Hellner. Per quest'ultimo è il secondo oro a Vancouver dopo quello nel double pursuit, gara dove lo stesso Olsson fu di bronzo. Per Södergren arriva a quasi 33 anni il primo successo in una grande manifestazione, peraltro poco più di un anno dopo aver rischiato di vedere finita ben più della sua carriera a causa di un tumore al testicolo.

La prima frazione scorre liscia per due giri, poi il francese Gaillard si mette a fare il ritmo e avviene subito una prima selezione. Rimangono in testa, oltre alla Francia, anche Finlandia, Svezia, Germania e Norvegia. Al cambio questo quintetto ha già 25" di vantaggio sugli inseguitori, tra cui l'Italia e la Repubblica Ceca.

La seconda frazione è quella decisiva per la fisionomia della gara. Lukas Bauer si mette a forzare il ritmo e Di Centa non riesce a tenere il suo passo perdendo inesorabilmente terreno. Il ceco si riporta sul gruppo di testa, dal quale si stacca invece la Finlandia. Nell'ultimo giro avviene l'episodio chiave: Södergren e il francese Vittoz si mettono a forzare. Il tedesco Teichmann e soprattutto il norvegese Hjelmeset vengono staccati, mentre la Repubblica Ceca regge il ritmo. Al cambio il terzetto di testa gode di 27" di vantaggio sulla Germania e 34" sulla Norvegia. Giorgio Di Centa, invece, cambia 12esimo a 1'03" dalla prima posizione, dietro anche alla Slovacchia. Per l'Italia la difesa del titolo olimpico è già finita.

La terza frazione non modifica le carte in tavola, poichè Francia, Svezia e Repubblica Ceca tirano a tutta per evitare il ritorno della Norvegia, che con il biathleta Lars Berger riprende la Germania ma non riesce a guadagnare terreno sul terzetto di testa. Al cambio il distacco tra il trio al comando e i norvegesi è così inalterato.

La quarta frazione è un autentico show di Petter Northug. Il norvegese abbatte progressivamente il distacco dalle tre nazioni di testa i cui atleti iniziano a guardarsi indietro terrorizzati dal possibile rientro del 24enne, fortissimo in volata. Nell'ultimo giro Hellner, più forte dei compagni di viaggio, attacca deciso e va a conquistare in solitudine la tanto agognata medaglia d'oro per la Svezia. Northug, nel frattempo, riesce a riportarsi su Francia e Repubblica Ceca andandole poi a battere in volata. La Norvegia conquista così una medaglia d'argento insperata per come si erano messe le cose. La Repubblica Ceca è medaglia di bronzo, mentre la tanto coraggiosa Francia deve accontentarsi della quarta posizione.

Capitolo Italia: gli azzurri chiudono al nono posto staccati di 2'11" dalla Svezia. E' inutile dire come venga toccato uno dei punti più bassi nella storia. Si pensi come nelle ultime cinque edizioni (ovvero da Albertville 1992 a oggi) la staffetta azzurra fosse sempre arrivata a medaglia conquistando 2 ori e 3 argenti. In questa gara l'Italia non usciva dalle prime sette posizioni da Sapporo 1972.

La formazione e il risultato odierni sono lo specchio del movimento dello sci di fondo italiano attuale. L'unico cambio rispetto al quartetto di Torino è stato Valerio Checchi inserito al posto di Fulvio Valbusa. Gli altri tre frazionisti, ovvero Di Centa, Piller Cottrer e Zorzi, erano gli stessi non solo di Torino, ma addirittura di Salt Lake City 2002. Gli atleti che avrebbero dovuto rappresentare il ricambio generazionale del fondo italiano insieme a Checchi, in particolare Roland Clara e Thomas Moriggl, non sono mai stati valorizzati dallo staff tecnico nell'ultimo quadrienno.

I successi del passato rimangono, ma il presente è ben diverso e soprattutto ciò che più conta, il futuro, preoccupa per la mancanza di un progetto.
di Francesco Paone

domenica 21 febbraio 2010

Vancouver 2010 - fondo, double pursuit maschile Trionfo svedese con Hellner oro e Olsson bronzo

FONDO - La Svezia trionfa nel double pursuit maschile (15 km in alternato + 15 km a skating). Dopo un primo giro di studio, all'inizio della seconda tornata si propone lo schema tattico atteso alla vigilia: il ceco Lukas Bauer si mette in testa e inizia a forzare il ritmo cercando di staccare gli avversari più forti in volata tra cui Petter Northug, il quale infatti in effetti perde terreno così come Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e lo svedese Marcus Hellner.

Si tratta di una selezione effimera: dopo pochi chilometri coloro che avevano perso contatto rientrano sulla testa della gara. Si riforma così un gruppone di 30 atleti e nulla accade fino all'inizio del quarto giro quando Bauer torna in testa a menare la danza. Ancora una volta l'azione del 33enne non sortisce gli effetti sperati poichè nessun atleta di primo piano si stacca. A metà gara tutti i più forti sono quindi ancora in gruppo.

All'inizio della frazione a skating la gara cambia completamente faccia, e assume contorni inaspettati. Infatti lo svedese Johan Olsson si lancia in fuga solitaria e nessuno risponde immediatamente al deciso attacco dello scandinavo, il quale prende così una decina di secondi di vantaggio prima che gli inseguitori si organizzino. L'aumento di ritmo costa caro a Pietro Piller Cottrer il quale si stacca ed esce così dal discorso medaglie così come il russo Vyleghzanin.

Al termine del quinto giro Olsson passa con 12" di margine e dalla sesta tornata si palesa una situazione inedita quando il francese Vittoz e Giorgio Di Centa si mettono in testa al gruppetto degli inseguitori cercando di azzerare il distacco. La squadra svedese dimostra che l'attacco del 30enne fa parte di una strategia studiata prima della gara poichè Södergren ed Hellner si alternano andando a mettersi in testa al gruppetto per poi rallentare immediatamente, consentendo così al compagno di squadra di incrementare il suo vantaggio che a 6 km dal termine è addirittura di 24".

A questo punto Aleksander Legkov si lancia deciso all'inseguimento della "lepre". Riescono a tenere le sue code solo Hellner, il tedesco Angerer e Petter Northug, per il quale le cose iniziano a mettersi particolarmente bene dal punto di vista tattico. Il russo tiene un ritmo forsennato e abbatte progressivamente il distacco. Sull'ultimo tratto in salita avviene però un episodio chiave: Hellner e Northug si toccano e il norvegese danneggia un bastoncino. Il 24enne è costretto a cambiarlo e perde quei pochi, ma decisivi, metri dai tre avversari trainati dalla locomotiva-Legkov ed è così costretto ad alzare bandiera bianca.

A poco più di un chilometro dal traguardo avviene il ricongiungimento tra Olsson e il terzetto inseguitore. Tuttavia l'ormai ex leader ha una reazione d'orgoglio e riesce a non staccarsi. Nell'ultimo tratto in discesa Marcus Hellner passa in testa e vi rimane fino alla fine andando a conquistare così la medaglia d'oro. Tobias Angerer ne prende la scia e conquista così l'argento, prima medaglia tedesca nello sci di fondo in quest'edizione olimpica. Johan Olsson riesce a mettersi al collo una meritatissima medaglia di bronzo mentre Legkov deve accontentarsi del quarto posto.

Northug, rialzatosi nel finale, chiude 11esimo. Deludente Dario Cologna, 14esimo così come gli italiani che in questa gara avevano concrete chance di medaglia. Non solo gli azzurri non arrivano vicini al podio ma non riescono neppure a entrare nella top ten. Il migliore è Giorgio Di Centa, 12esimo a 53"7. Pietro Piller Cottrer chiude 14esimo a 1'08", Thomas Moriggl 24esimo a 2'29" e David Hofer 53esimo a quasi 10 minuti. Prossima gara maschile la sprint a coppie il 22 febbraio.

di Francesco Paone

lunedì 15 febbraio 2010

Marcia trionfale di Dario Cologna nella 15 km a skating. Pietro Piller Cottrer fantastico argento

FONDO - Poche ore dopo la vittoria di Didier Defago nella discesa libera maschile arriva un'altra medaglia d'oro per la Svizzera. A conquistarla è Dario Cologna, autentico dominatore della 15 km a skating. Il 24enne ha mostrato una netta superiorità su tutti gli avversari chiudendo la sua prova in 33'36"3 e conquistando così il primo successo stagionale nell'occasione più importante. L'oro di Cologna ha peraltro valore storico, essendo il primo in assoluto per un atleta elvetico nello sci di fondo.

Dietro all'imbattibile svizzero si piazza, staccato di 24"6, Pietro Piller Cottrer, il quale si mette al collo una splendida medaglia d'argento. Il 35enne ha perso progressivamente da Cologna lungo tutto il tracciato, tuttavia è riuscito a limitare i danni guadagnando così nei confronti di tutti gli avversari diretti, staccati progressivamente di metro in metro. Per Pietro si tratta della quarta medaglia olimpica della carriera dopo le due in staffetta (oro a Torino e argento a Salt Lake City ) e il bronzo nel doppio inseguimento di quattro anni fa.

Al terzo posto il ceco Lukas Bauer, staccato di 35"7, il quale è riuscito ad avere la meglio nel finale sullo svedese Marcus Hellner di 1"5. Proprio lo scandinavo, tra i favoriti della vigilia, ha chiuso letteralmente sulle ginocchia, fatto atipico per lui essendo un gran finisseur. Quinto posto per il francese Vincent Vittoz a 39"9 dal vincitore. Giorgio Di Centa è uscito dalla lotta per le medaglie sin dalle battute iniziale chiudendo poi in decima posizione a 59"9 da Cologna. Valerio Checchi chiude 19esimo mentre Thomas Moriggl 24esimo.

I grandi sconfitti di giornata sono senza ombra di dubbio i Norvegesi la cui gara può classificarsi alla voce disastro poichè nessuno dei "vikinghi" è mai stato competitivo. Il migliore è Tord Asle Gjerdalen, 28esimo a 1'34" mentre il leader di Coppa del mondo Petter Northug chiude addirittura 41esimo a 2'03" da Cologna. Male anche il finlandese Matti Heikkinen, due volte sul podio in questo forma di gara a inizio stagione, 39esimo al traguardo così come il tedesco Axel Teichmann 44esimo. Anche i russi non possono essere soddisfatti. Il migliore è Maxim Vylezghanin, nono, molto staccati invece Legkov e Shiriaev. La prossima gara sarà la sprint in alternato di mercoledì.

di Francesco Paone

martedì 19 gennaio 2010

Comunicata la squadra olimpica svedese di fondo

FONDO - La federazione svedese ha comunicato oggi i nomi dei 16 atleti che comporranno la squadra olimpica. Nessuna sorpresa di rilievo:

Uomini (8) : Marcus Hellner, Emil Jönsson, Anders Södergren, Daniel Rickardsson, Björn Lind, Jesper Modin, Theodore Peterson, Johan Olsson

Donne (8): Charlotte Kalla, Anna Haag, Hanna Falk, Ida Ingemarsdotter, Magdalena Pajala, Britta Norgren, Lina Andersson, Anna Olsson

In Canada la squadra svedese avrà ambizioni importanti, con diverse carte da medaglia d'oro, quali Charlotte Kalla, Emil Jönsson e Hanna Falk.

domenica 10 gennaio 2010

Lukas Bauer trionfa nel Tour de Ski 2010

FONDO - Non c'è stata storia sull'Alpe del Cermis. Lukas Bauer ha raggiunto e staccato Petter Northug che nulla ha potuto per arginare il ceco. Per Bauer si tratta del secondo Tour de Ski conquistato dopo quello del 2008. Diventa così il primo atleta in campo maschile a conquistare più di una edizione di questa manifestazione. Northug chiude comunque alla piazza d'onore raccogliendo preziosi punti in ottica Coppa del mondo assoluta. Il norvegese è staccato di 1'16". A completare il podio il vincitore dello scorso anno, Dario Cologna, che riesce ad avere ragione dello svedese Marcus Hellner. Quinto il francese Gaillard mentre è sesto Renè Sommerfeldt, il migliore dei tedeschi. Il Tour de Ski 2010 quindi oltre a essere il primo vinto da un atleta non scandinava in campo femminile è anche il primo in campo maschile che non vede alcun tedesco sul podio.

Il migliore degli italiani è Giorgio Di Centa che conferma la decima posizione di partenza nella gara odierna. Valerio Checchi chiude 14esimo. Pietro Piller Cottrer, molto attardato in classifica, non ha concluso il Tour de Ski preferendo non partire.

Classifica Finale Tour de Ski Maschile 2010
1. Lukas Bauer (Rce)
2. Petter Northug (Nor) +1'16"4
3. Dario Cologna (Svi) +1'32"2
4. Marcus Hellner (Sve) +1'41"4
5. Jean Marc Gaillard (Fra) +1'52"6
6. Renè Sommerfeldt (Ger) +3'01"4
7. Axel Teichmann (Ger) +3'08"0
8. Daniel Rickardsson (Sve) +3'16"3
9. Ivan Babikov (Can) +3'31"8
10. Giorgio Di Centa (Ita) +3'38"4

giovedì 7 gennaio 2010

Sorpresa Rickardsson nella 10 km di Dobbiaco

FONDO - Vittoria a sorpresa nella 10 km in alternato di Dobbiaco, sesta tappa del Tour de Ski. Il successo è andato allo svedese Daniel Rickardsson che in carriera non era mai andato oltre un ottavo posto. Il 27enne ha tenuto per tutta la gara il ritmo di Lukas Bauer, il favorito odierno, rimanendo sempre a pochi secondi. Negli ultimi 2 km, però, il ceco ha avuto un calo e Rickardsson è riuscito a sopravanzarlo di 1"7. A completare il podio è Petter Northug staccato di 6"2.

Il norvegese può comunque sorridere poichè guadagna sugli avversari diretti per la vittoria del Tour de Ski. Infatti Cologna, che era secondo, cede 29"3 e Marcus Hellner, terzo, 19"3. In realtà la prova dello svedese è stata ottima visto che l'alternato è la tecnica a lui più ostica. Cede 7"2 a Northug anche Axel Teichmann, oggi quarto, mentre Heikkinen, oggi sesto cede più di 22".

Consderato il contesto nel complesso la prova di squadra degli azzurri è buona con Giorgio Di Centa settimo a 31"6 e Pietro Piller Cottrer 16esimo a 53"8 e Thomas Moriggl 19esimo a 59"2 peraltro proprio davanti a Sami Jauhojärvi che continua a dimostrarsi oltremodo deludente in questa stagione. Opaco anche il norvegese Sundby, solo 14esimo. Domani riposo e sabato la 20 km in alternato mass start in Val di Fiemme.

Classifica Tour de Ski maschile dopo 6 tappe
1. Petter Northug (Nor) +2.40'48"9
2. Marcus Hellner (Sve) +20"1
3. Axel Teichmann (Ger) +29"5
4. Dario Cologna (Svi) +29"7
5. Daniel Rickardsson (Sve) +32"3
6. Matti Heikkinen (Fin) +34"4
7. Lukas Bauer (Rce) +34"8
8. Jean Marc Gaillard (Fra) +57"9
9. Giorgio Di Centa (Ita) +1'05"5

10. Jens Filbrich (Ger) +1'17"6

mercoledì 6 gennaio 2010

Northug riconquista la vetta del Tour de Ski

FONDO - Petter Northug riconquista la testa del Tour de Ski sfilandola a Marcus Hellner. Nell'odierna 36 km gundersen a skating da Cortina a Dobbiaco il norvegese ha preceduto in volata Dario Cologna e lo stesso Hellner. La gara molto tattica, è stata guidata per quasi tutta la durata del tracciato da un sestetto composto oltre che dai tre atleti sopraccitati anche da Jean Marc Gaillard, Matti Heikkinen e Axel Teichmann che hanno chiuso rispettivamente a 10"8, 12" e 22"3 dal norvegese.

Tra gli azzurri gli unici a contatto con la prima posizione sono Valerio Checchi 13esimo a 38"2, Giorgio Di Centa è 16esimo a 40"1. Pietro Piller Cottrer è 24esimo ma pesantemente staccato a 3'25". E' crollato il norvegese Simen Østensen, da secondo a 32esimo, e staccato di quasi 4' da Petter Northug il cui tassametro delle vittorie continua a correre e ora è a quota 14 (7 in Coppa del mondo + 2 ai mondiali + 5 tappe al Tour de Ski. Domani la 10 km in alternato con partenza a intervalli.


lunedì 4 gennaio 2010

Doppietta svedese nella sprint maschile di Praga

FONDO - Emil Jönsson dopo la grande delusione della giornata di ieri, quando ha affrontato in testa l'ultima curva prima di essere abbattuto dal russo Alypov, si riscatta vincendo la sprint di Praga. Per il 24enne si tratta del successo numero 3 della carriera. Lo svedese ha preceduto il connazionale Marcus Hellner mentre ha completato il podio il norvegese Simen Østensen. L'unico italiano a superare i quarti è stato Renato Pasini, giunto poi ultimo nella sua semifinale.

La sprint odierna ha visto parecchi atleti nei quartieri alti della classifica generale non riuscire a superare le qualificazioni, tra i quali Petter Northug primo, Axel Teichmann secondo oltre che Sami Jauhojärvi e Matti Heikkinen. La classifica generale cambia parecchio con Jönsson che prende la vetta. La sua leadership sarà però di brevissima durata considerato che al 99% si ritirerà dopo questa gara. Il leader virtuale è quindi un altro svedese, Marcus Hellner. Domani riposo mentre mercoledì il Tour de Ski arriverà in Italia.

Classifica generale dopo 4 tappe
1. Emil Jönsson (Sve) 51'50"2
2. Marcus Hellner (Sve) +44"8
3. Simen Østensen (Nor) +45"3
4. Maxim Vylezghanin (Rus) +47"5
5. Petter Northug (Nor) +48"3
6. Dario Cologna (Svi) +58"4
7. Eldar Rønning (Nor) +58"8
8. Axel Teichmann (Ger) +1'01"1

9. Sami Jauhojärvi (Fin) +1'18"6
10. TimTscharnke (Ger) +1'25"5


venerdì 1 gennaio 2010

Northug vince il prologo del Tour de Ski maschile

FONDO - Petter Northug conferma il suo ruolo di favorito nel Tour de Ski maschile vincendo il prologo disputato nel format della gara con partenza a intervalli sulla distanza di 3.7 km con il tempo di 7'37"4 e precedendo di 8 decimi lo svedese Marcus Hellner. Al terzo posto il tedesco Axel Teichmann staccato di 2" mentre Dario Cologna ha chiuso quarto a 2"5. Per il 23enne norvegese si tratta del successo numero 12 della carriera (7 in Coppa del mondo + 2 ai mondiali + 3 tappe al Tour de Ski).

Buona prova di Loris Frasnelli giunto sesto a 6"2 mentre sono finiti più indietro gli altri azzurri con Pietro Piller Cottrer 21esimo a 14" preceduto anche da David Hofer 13esimo a 11"6. Giorgio Di Centa è 28esimo a 15"5. Da segnalare la grande prestazione di Lukas Bauer che ha chiuso settimo a 7"1 dal norvegese vincitore. Ancora male invece Sami Jauhojärvi che paga 28"4 al vincitore. Domani la gundersen in alternato sui 15 km.


sabato 12 dicembre 2009

Il finlandese Matti Heikkinen vince a Davos.

FONDO - Come nella gara femminile arriva anche oggi una "maiden victory" nel fondo maschile. Infatti a trionfare nella 15 km a skating di Davos è il finlandese Matti Heikkinen che precede di 14"4 lo svedese Marcus Hellner e una muta di atleti francesi. Sul terzo gradino del podio infatti c'è Maurice Manificat a 15"9 davanti ai connazionali Jonnier, Vittoz e Duvillard.

Heikkinen ha fatto la differenza nel tratto finale guadagnando su tutti gli avversari in maniera importante. Poco brillante la prestazione delle punte italiane. Il migliore è Pietro Piller Cottrer, decimo a 40"6, 14esimo Giorgio Di Centa a 51"6. Più che discreto Valerio Checchi che giunge 18esimo a 58"5, fuori dai punti gli altri.

Parecchi big in difficoltà nella giornata odierna con Petter Northug che giunge 21esimo e Dario Cologna addirittura fuori dai punti 31esimo. Sami Jauhojärvi, vittima di un'intossicazione alimentare, è arrivato in 30esima posizione. In Coppa del mondo assoluta Heikkinen appaia proprio Northug a quota 160, Hattestad è in terza posizione con 145 e Vittoz è quarto a 125.

martedì 8 dicembre 2009

Emil Jönsson sarà a Davos, ma solo ad allenarsi

FONDO - Dopo l'infortunio patito nella semifinale della sprint di Kuusamo, che l'ha costretto a saltare la finale alla quale si era qualificato e che l'ha tenuto lontano dalle gare di Düsseldorf, Emil Jönsson ha ricominciato ad allenarsi. "Stando alle parole dei medici al momento potrei anche pensare di gareggiare a Davos, ma preferisco non rischiare. Sarò in Svizzera ma solo per allenarmi e per tornare a respirare il clima di squadra".

La squadra svedese per le gare svizzere sarà dunque così composta:

15 km maschile (5): Marcus Hellner, Anders Södergren, Johan Olsson, Daniel Rickardsson, Rickard Andreasson.

Sprint maschile (6): Marcus Hellner, Robin Bryntesson, Thobias Fredriksson, Teodor Peterson, Jesper Modin, Björn Lind.

10 km femminile (7): Charlotte Kalla, Anna Olsson, Ida Ingemarsdotter, Kristina Strandberg, Anna Haag, Sara Lindborg, Lisa Larsen.

Sprint femminile (6): Charlotte Kalla, Anna Olsson, Ida Ingemarsdotter, Kristina Strandberg, Hanna Falk, Lina Andersson.

Torna quindi a gareggiare Anders Södergren nonostante il misterioso virus che lo aveva colpito nei giorni scorsi (si era temuto anche si trattasse di mononucleosi).

martedì 17 novembre 2009

Le scelte svedesi per Beitostølen e Kuusamo

FONDO - La federazione svedese ha comunicato gli atleti che parteciperanno alle gare a skating nel weekend di Beitostølen (15 km maschile e 10 km femminile) e a quelle in alternato di settimana prossima a Kuusamo (sprint sia maschile che femminile, 15 km maschile e 10 km femminile).

BEITOSTØLEN
Uomini (6): Anders Södergren, Markus Hellner, Johan Olsson, Daniel Rickardsson, Rickard Andreasson

Donne (5): Anna Haag, Anna Olsson, Charlotte Kalla, Sara Lindborg, Ida Ingemarsdotter


KUUSAMO
Uomini (6): Björn Lind, Fredrik Byström, Teodore Peterson, Jesper Modin, Robin Bryntesson, Emil Jönsson

Donne (5): Lina Andersson, Anna Olsson, Britta Norgren, Ida Ingemarsdotter, Hanna Falk.

venerdì 7 agosto 2009

Kalla ed Hellner sugli scudi in Norvegia

FONDO - Si è disputata ieri ad Aure (Norvegia) la Toppidrettsveka, gara su skiroll che ha visto protagonisti molti atleti di primo piano. Si è gareggiato sulla distanza dei 38km in due manche, la prima di 24km con partenza ad intervalli, la seconda di 14 ad inseguimento in base ai distacchi della prima frazione.

In campo maschile la vittoria è andata a Marcus Hellner che ha battuto Jean Marc Gaillard. I due avevano dominato la prima manche e hanno fatto gara di coppia per tutta la seconda gestendo l'enorme vantaggio. Il momento decisivo all'ultima discesa, dove gli atleti si sono trovati di fronte ad un imprevisto: per la troppa pioggia sono stati obbligati a scendere il tratto a piedi togliendosi gli skiroll! Hellner è stato più lesto nel rimetterseli ed ha mantenuto l'esiguo vantaggio fino al traguardo. Terzo si è classificato il primo degli atleti di casa, il tricampione del mondo di Liberec, Petter Northug .

Anche tra le donne a primeggiare è una suddita di re Gustavo, Charlotte Kalla. La 22enne di Gällivare ha superato la finlandese Pirjo Muranen (che le aveva recuperato 28") dopo un lungo duello. Il momento chiave sull'ultima salita, con scatto della Kalla e arrivo con 5" di vantaggio. A completare il podio la tedesca Evi Sachenbacher-Stehle, staccata però di oltre un minuto e mezzo.