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sabato 27 febbraio 2010

Vancouver 2010 - snowboard, pgs femminile L'olandese Nicole Sauerbreij è d'oro nella nebbia

SNOWBOARD - L’oro del gigante parallelo femminile nello snowboard parla olandese. E’ la trentenne Nicole Sauerbreij ad aggiudicarsi il titolo olimpico al termine di una gara corsa su una neve resa difficile dalla pioggia e con la visibilità non perfetta a causa di una fastidiosa nebbia presente soprattutto nella parte alta del percorso.

Negli ottavi di finale nessuna snowboarder extraeuropea è riuscita a passare al turno successivo. Ben tre tedesche entrano tra le prime otto, tra queste la ventiduenne Selina Joerg, che beffa l’austriaca Doris Guenther, una delle favorite della vigilia.

Sopravvivono ai quarti di finale oltre alla Sauerbreij e all’austriaca Marion Kreiner , la russa Ekaterina Ilyukhina e ancora la tedesca Joerg.

Nella seconda run di semifinale la Kreiner getta via un vantaggio di un 1 secondo e 50 centesimi commettendo prima un errore nella parte alta e poi andando larga alla penultima porta, regalando così a sorpresa la finale alla Ilyukhina. L’olandese invece , pur dovendo lottare contro una coriacea Joerg, riesce a passare. La tedesca, che ha dato tutto, va giù nel finale.

La Kreiner si rifà vincendo nettamente il confronto tra le due battute della semifinale, agguantando il bronzo mentre in finale , in uno dei più classici “Davide contro Golia” , sono di fronte la Sauerbreij, leader in coppa del mondo, venti podi in carriera con oltre 130 gare disputate, contro la Ilyukhina, mai tra le prime tre e con 100 gare in meno disputate.

A sorpresa la russa chiude con la sua tavola davanti la prima run per soli 2 centesimi. Nella seconda, con le due snowboarder partite praticamente alla pari, è gara tiratissima fino alla fine.

Riesce a spuntarla l’olandese per soli 23 centesimi di secondo vincendo l’oro. Per la giovane russa il merito di aver portato a casa, con questo splendido argento, la prima medaglia di sempre nello snowboard per la sua nazione.

C’erano anche due azzurre in gara: Carmen Ranigler e Corinna Beccaccini, eliminate già nella run di qualifica con il venticinquesimo e ventiseiesimo tempo.

di Pasquale Teoli

martedì 12 gennaio 2010

Intervista esclusiva a Carmen Ranigler

SNOWBOARD - Carmen Ranigler ha 33 anni ed la miglior atleta italiana nel PGS. Vanta sei vittorie in Coppa del Mondo, anche se l’ultima risale al lontano 2001. La prima parte di stagione è stata a dir poco complicata, ma la veterana altoatesina confida in una grande Olimpiade.

A che punto sei con la preparazione fisica in vista dei Giochi? Sei già sicura della qualificazione?
Fisicamente sto molto bene. Per quanto riguarda la qualificazione al momento sono dentro, ma si deciderà tutto nell’ultima gara. Sarò sicura del posto solo quando il Coni mi convocherà. Comunque le possibilità sono molto buone.

Quest’anno sei stata lontana dal podio e alcune gare sono state difficili: per quale motivo? A Vancouver cullerai sogni da medaglia oppure ti accontenterai di un buon piazzamento?
Le gara americane di Telluride erano due e noi le abbiamo buttate via perché siamo arrivati solo il giorno prima della gara. Non avendo smaltito il fuso orario, non eravamo assolutamente in condizione. Inoltre non è facile gareggiare con la spada di Damocle del dover fare risultato a tutti i costi per la qualificazione. Infatti, a questo proposito, anche il 13mo posto a Bad Gastein lo considero un ottimo risultato. Alle Olimpiadi partirò con un solo obiettivo: la medaglia. Tutto il resto non conta niente. Certo, non sarà facile perché tutte vogliono salire sul podio, ma io ci proverò con tutta me stessa.


Nel primo slalom di inizio stagione eri arrivata quinta, poi cosa è successo?
Penso che i tre mesi senza gara abbiano influito negativamente. Il calendario di gare andrebbe suddiviso meglio. Poi man mano che ci avviciniamo al 18 gennaio, ultima data utile per il ranking olimpico, la tensione sale per me come per tutta la squadra e quindi è più difficile fare risultato.


Un tempo eri molto forte nello snowboardcross: perché hai abbandonato questa specialità?
Il primo motivo è stato per motivi di salute, perché quasi tutti i miei infortuni li ho subiti nel cross. Inoltre volevo concentrarmi meglio su una disciplina, soprattutto perché la differenza di materiali è enorme. Lo stress di praticare tre discipline, infine, era diventato intollerabile.


Dopo le Olimpiadi continuerai a gareggiare o ti ritirerai?
Questo dipende molto da come andrà la stagione attuale e da come sarà la mia salute. Bisogna anche vedere cosa accadrà in Federazione e se troverò uno sponsor. Quest’anno, infatti, ho fatto davvero tantissima fatica economicamente, perché ho dovuto pagare gli allenamenti di tasca mia.


Perché secondo te i giovani italiani faticano ad imporsi?
E’ una domanda difficile, probabilmente devono ancora crescere, chi di testa e chi di fisico. Però alla fine il lavoro paga sempre, come ha dimostrato quest’anno il giovane Aaron Mach.


Ti immagini in futuro come allenatrice della Nazionale di snowboard?
Non credo che allenerò la Nazionale perché sinceramente mi sono stancata di condurre una vita da zingara. Magari un’idea del genere potrei coltivarla a livello locale. Vedremo.


Cosa dobbiamo aspettarci dallo snowboard italiano alle Olimpiadi?
Le possibilità di andare a medaglia ci sono. Come sappiamo, però, c’è una solo possibilità, in un’unica gara ed in un solo giorno. Insomma serve anche la giusta dose di fortuna. Sicuramente tutti noi faremo del nostro meglio per realizzare un grande sogno. Quel che sarà, poi, lo deciderà il destino.

di Federico Militello

venerdì 8 gennaio 2010

Anderson e Sauberbreij nel parallelo di Kreischberg

SNOWBOARD - Prime gare del 2010 per la Coppa del Mondo di snowboard a Kreischberg. Nel giorno dell’Epifania l’olandese Nicolien Sauberbreij si è imposta nel parallelo femminile, conquistando la settima vittoria in carriera. Successo comunque a sorpresa quello della 30enne orange, che non saliva sul podio dall’ottobre del 2008. La vincitrice ha sconfitto in finale la 37enne canadese Alexa Loo, che nelle prove di Telluride non era andata oltre la 25° piazza.

Terzo posto per una delle favorite, la svizzera Fraenzi Maegert-Kohli, che prevalso nella finalina sull’austriaca Marion Kreiner. Eliminata nelle qualificazioni la leader della classifica generale Amelie Kober 19°. Primo ingresso stagionale tra le top16 per l’azzurra Carmen Ranigler, 13° e in progresso. Con questo risultato, inoltre, la qualificazione olimpica per l’altoatesina è molto vicina, 26° l’altra italiana in gara, Corinna Boccaccini.

In campo maschile Roland Fischnaller aveva ben figurato nelle fase preliminare, qualificandosi per il tabellone finale addirittura con il terzo tempo, ma è stato poi eliminato agli ottavi dallo sloveno Rok Flander. Alla fine il fidanzato di Denise Karbon chiude nono. La vittoria è andata al solito fuoriclasse canadese Jasey-Jay Anderson (nell'immagine), sempre più primo anche nella graduatoria di Coppa.

Il 34enne della foglia d’acero ha preceduto l’austriaco Andreas Prommegger. L’Austria ha inoltre piazzato sul gradino più basso del podio anche il campione del mondo di PSL Benjamin Karl, secondo in classifica a 390 punti da Anderson. Fuori dai sedici gli altri azzurri in gara: 22° Aaron Mach, 30° Meinhard Erlacher e 45° Rudy Galli.

venerdì 9 ottobre 2009

Kober e Karl vincenti a Landgraaf, bene gli italiani

SNOWBOARD - Si è disputata oggi a Landgraaf (Olanda) la terza tappa della coppa del mondo di snowboard, la prima con gare in parallelo.

In campo maschile vittoria del favorito austriaco Benjamin Karl che in finale ha sconfitto il francese Mathieu Bozzetto. Karl in semifinale aveva battuto di stretta misura il promettente azzurro Aaron March, che nella "finalina" è stato sconfitto dal canadese Jasey Anderson. In ogni caso per March il 4° posto odierno rappresenta il miglior risultato della sua giovane carriera.
Roland Fischnaller è stato eliminato ai quarti di finale, proprio da Karl, ed è stato classificato al 6° posto. Non hanno invece superato le qualificazioni il giovanissimo Christoph Mick (27°) e Meinhard Erlacher (34°).

In campo femminile tutto secondo pronostico, con il successo della favorita tedesca Amelie Kober, che in finale ha sconfitto l'austriaca Doris Günther. Per la 22enne si tratta della quinta vittoria consecutiva in coppa del mondo, considerate le gare dello scorso anno. Terza l'altra austriaca Claudia Riegler.
Per quanto riguarda le italiane: entrambe sono state eliminate dall'australiana Johanna Shaw (poi giunta quarta): Corinna Boccacini negli ottavi di finale (classificata 12^) e Carmen Ranigler (5^) nei quarti di finale.

SLALOM PARALLELO MASCHILE
1. Benjamin Karl (Aut)
2. Mathieu Bozzetto (Fra)
3. Jasey J. Anderson (Can)
4. Aaron March (Ita)
5. Simon Schoch (Svi)
6. Roland Fischnaller (Ita)

SLALOM PARALLELO FEMMINLE
1. Amelie Kober (Ger)
2. Doris Günther (Aut)
3. Claudia Riegler (Aut)
4. Johanna Shaw (Aus)
5. Carmen Ranigler (Ita)