sabato 11 luglio 2009

Albrecht ci ricasca in bici: polso ko per 9 settimane

ALPINO – Daniel Albrecht ci è ricaduto. A meno di sei mesi dal terribile volo di Kitbuhel la medaglia d’oro del 2007 in super combinata è stata protagonista di un altro incidente agonistico, sempre in discesa, ma questa volta in mountain bike e per fortuna senza gravi conseguenze.

Lo svizzero ci ha rimesso "solo" lo scafoide della mano destra. Operato ieri a Zurigo dovrà evitare allenamenti sugli sci per un mese. Per il completo recupero del polso ci vorranno nove settimane. Questo non gli dovrebbe pregiudicare comunque la possibilità di andare in Argentina con i compagni il 12 di agosto.

Burke trasformato al tiro dalla cura Auchentaller

BIATHLON - “E’ assolutamente fantastico. Ci lavoro solo da questa primavera ma ha davvero ridefinito il mio allenamento al tiro”. Queste sono le parole usate da Tim Burke, l’atleta più rappresentativo del Team Usa di biathlon, per commentare il contributo dato dal nuovo arrivato, l’altoatesino Armin Auchentaller (nella foto). Burke, che grazie ai risultati ottenuti nell’ultimo inverno si è già garantito un posto per Vancouver, ha detto di aver limitato almeno 5 secondi per ogni serie al poligono grazie ai consigli del tecnico che fino alla scorsa stagione era responsabile della squadra maschile azzurra . “Se facciamo una proiezione su una gara con quattro poligoni, rischio di guadagnare dalle 10 alle 12 posizioni in un inseguimento”, sostiene Burke. “In passato mi consideravo uno sciatore che spara. Adesso grazie a lui ho maturato una grandissima concentrazione e motivazione al tiro”.

Senza Schild e Zettel prima neve per le austriache

ALPINO – La prossima settimana cominciano i primi ritiri sulla neve per le squadre austriache femminili. Il gruppo delle discipline tecniche, guidato da Günter Obkircher, di cui fanno parte Nicole Hosp e Michaela Kirchgasser, dal 13 al 21 luglio si allenerà a Zermatt. Nella stessa località è previsto il primo contatto con la neve per le velociste Renate Götschl, Elisabeth Görgl e compagne, seguite da Juergen Kriechbaumer. Non ci sarà Kathrin Zettel, fermata da un problema al ginocchio, che tornerà sugli sci sui ghiacci austriaci a fine mese. Per Marlies Schild invece proseguono le terapie di riabilitazione per il pieno recupero dopo la rottrua di tibia e perone della gamba sinistra alla vigilia di Sölden 2008.

venerdì 10 luglio 2009

Anche Wierer e Hofer invitati all'Odlo City Biathlon

BIATHLON – Anche l’Italia sarà in gara all’Odlo City Biathlon di Püttlingen, in Germania. Gli azzurrini iridati Lukas Hofer (nella foto) e Dorothea Wierer sono infatti tra i favoriti della prova riservata ai giovani in uno degli eventi più importanti dell’estate, insieme ai Mondiali di summer biathlon in programma a Oberhof. Nella sfida delle stelle invece è confermata la presenza dei beniamini di casa Arnd Peiffer, Michael Greis e Michael Rösch, il francese Simon Fourcade e i norvegesi Emil Hegle Svendsen e Ole Einar Bjørndalen. Al femminile saranno al via le tedesche Juliane Döll, Kati Wilhelm, Kathrin Hitzer, la finlandese Kaisa Mäkäräinen, la norvegese Tora Berger, la francese Sandrine Bailly e la cinese Xianying Liu.

Miller per metà è già una Superstars da reality

ALPINO – Bode Miller, in attesa di far conoscere i programmi futuri da sciatore, resta in gara nel reality game The Superstars anche al termine della terza delle sei puntate trasmesse dall’Abc. Il quattro volte iridato, in coppia con Paige Hemmis di "Extreme Makeover: Home Edition”, nello show di martedì, come nella precedente settimana, ha rischiato l’esclusione.

Dopo aver chiuso al secondo posto la prova di tiro a canestro, Miller e la sua compagna di squadra si sono salvati nelle eliminatorie della corsa a ostacoli. Promossa anche la freestyler Kristi Leskinen che insieme a Maksim Chmerkovskiy hanno chiuso al primo posto la prova di nuoto. L’episodio è stato vinto dalla ex calciatrice Brandi Chastain e da Julio Iglesias jr, che pare abbia chiesto finalmente la mano ad Ana Kournikova. Eliminati il secondo base Jeff Kent e la modella Ali Landry.

Giochi a tiro per il trio Buder-Scheiber-Grugger

ALPINO – Al termine dei quattro giorni di allenamento a Going le squadre maschili di discesa e combinata del Wunder team hanno partecipato a uno stage di biathlon a Hochfilzen. La lezione con skiroll e carabina tenuta dal nazionale austriaco Simon Eder e dal tecnico Alfred Eder, si è conclusa con una sfida vinta dalla staffetta formata da Andreas Buder, Romed Baumann e dall’allenatore Reinhard Ronacher che hanno commesso solo 3 errori al poligono.

La notizia più bella per Toni Giger, capo allenatore maschile, è il recupero di tre assi (nella foto) come Mario Scheiber, Hans Grugger e lo stesso Buder in vista dei Giochi. La prossima settimana Grugger tornerà sugli sci dopo 7 mesi di astinenza forzata. Sono anche di più per Scheiber, fermato nel super-g di Lake Lousie da un infortunio al menisco e alla cartilagine del ginocchio destro.

Buder, volato con i compaghi a Whistler a fine stagione per vedere da vicino la pista di discesa dove si sono potuti allenare solo i canadesi, dall’infortunio di Kitzbuhel del 2008 non è andato più in la di qualche sciata libera, a causa delle complicazioni del suo infortunio al ginocchio e della successiva rimozione delle viti che gli erano state applicate nella precedente operazione.

Oggi la sentenza sulla parità dei salti ai Giochi

SALTO – Nella giornata di oggi sarà emessa la sentenza in merito alla causa portata davanti alla Corte Suprema del British Columbia da un gruppo di 15 ragazze del salto con gli sci per opporsi all’esclusione della propria disciplina dai prossimi Giochi invernali. Lindsey Van, prima medaglia d’oro mondiale della storia, e le sue colleghe si sono appellate alla Charter of rights e freedoms del Canada per difendere le proprie ragioni e reclamare la parità dei sessi anche sui trampolini olimpici.

Sul base delle possibili decisioni della giuria, che deve sciogiere il nodo legato all’applicabilità della Carta dei diritti alle decisioni del Comitato olimpico di Vancouver, si potrebbero profilare scenari in grado di colpire tutto il mondo dello ski jumping: tra le ipotesi avanzate c’è anche infatti la cancellazione di tutte le gare di salto o lo spostamento della loro stessa sede (per aggirare la sentenza?). Visto che comunque l’ultima parola in merito al "pista libera" delle donne nel salto a Cinque cerchi dipende dal Cio, una vittoria in tribunale non significherebbe in ogni caso ottenere un’automatico lasciapassare ai Giochi. Tutt’altro.

Tina Maze non resiste al fascino della divisa

ALPINO - Tina Maze, entrata a far parte del corpo di polizia slovena dal 1 aprile scorso, si è presentata per la prima volta in divisa ieri davanti al vicedirettore Janko Goršek presso la sede di Lubiana.

giovedì 9 luglio 2009

Una campionessa da copertina guida Monaco 2018

OLIMPIADI – Katarina Witt, icona del pattinaggio di figura, oro a Sarajevo 1984 e Calgary ’88, è stata nominata presidente del comitato organizzatore della candidatura di Monca 2018. La campionessa dell’ex DDR sarà affiancata da altri personaggio di spicco del mondo dello sport tedesco come l’ex sciatrice Rosi Mittermaier e la stella del calcio Franz Beckenbauer. Le altre città candidate per i Giochi invernali del 2018 sono Annecy (Francia) e Pyeongchang (Sudcorea), sede degli ultimi Mondiali di biathlon.

Jacobsen: "La mia carriera non finisce così"

FONDO - “Della mia caduta non ricordo niente. Ho solo memoria delle parole di John Arne Schjetne (l’allenatore) che mi diceva di stare tranquilla perché l’ambulanza stava arrivando”. Sono le parole di Astrid Jacobsen nella sua prima apparizione pubblica dopo il drammatico incidente in bici di sabato 27 giugno.

A Sjusjøen una curva a destra e una frenata troppo brusca con l’anteriore hanno innescato la caduta in bici nei dintorni di Lillehammer, avvenuta probabilmente ad una velocità di 35/40 km orari, secondo quanto emerge durante la conferenza stampa di ieri.
Le conseguenze sono state molto serie, a cominciare da un forte trauma cranico, nonostante il caschetto protettivo, rotto all’impatto. Se la medaglia d’oro 2007 non lo avesse indossato avrebbe rischiato di morire. Per una settimana ha dovuto fare attenzione a come apriva gli occhi.
Il problema maggiore però resta la frattura alla schiena. I medici hanno deciso di evitare un intervento chirurgico optando per un corsetto da indossare 6 settimane. “Solo adesso mi rendo conto – ha commentato la Jacobsen – di aver rischiato la paralisi”. L’operazione invece si è resa necessaria per ridurre la frattura del gomito destro, il più malconcio. Stessa cosa per la mandibola, rotta in due punti.

L’alimentazione è diventata un incubo tanto da richiedere il supporto costante di esperti nutrizionisti. Per evitare il rischio di soffocamente la 22enne di Trondheim è costretta a portare sempre con se un coltello in caso di emergenza. In queste condizioni è chiaro che il pensiero delle gare e delle Olimpiadi è secondario rispetto al desiderio di tornare ad una vita normale e senza dolore. “In ogni caso la mia carriera non finirà così”, ha dichiarato la Jacobsen.

Kowalczyk perde sci, skiman e libri per la tesi

FONDO – E’ stata una primavera piena di inconvenienti e grattacapi quella di Justyna Kowalczyk. La 26enne polacca, impegnata nel preparare la tesi di laurea, vincitrice dell’ultima Coppa del mondo, tanto per cominciare ha dovuto cambiare skiman. Di punto in bianco lo svedese Ulf Olsson ha lasciato il suo incarico perché pare non abbia ricevuto premi concordati con alcuni sponsor.

La cosa peggiore per la Kowalczyk è che Olsson, già ingaggiato in Norvegia, si sarebbe portato via 16 paia di sci preziosissimi, dei quali l’entourage della campionessa conta però presto di riappropriarsi. Intanto Olsson è stato rimpiazzato dall’estone Are Mets, ex skiman di Andrus Veerpalu.

Come se non bastasse Aleksander Wierietielny, alleanatore della due volte iridata ai Mondiali di Liberec, è stato derubato a Katowice in occasione della consegna della cittadinanza onoraria a Kowalczyk, Tomaz Sikora e altri sciatori polacchi.

I ladri rompendo il vetro del finestrino della macchina hanno sottratto bagagli che contenevano importanti appunti e libri di univeristà della fondista e il computer del tecnico in cui erano annotati dati indispensabili per le comparazioni con i test fisici effettuati durante i training camp svolti in Spagna e Austria. La preparazione della Kowalczyck proseguirà a Minsk, in Bielorussia.

Brividi di primavera a -120 gradi per Majdic

FONDO – Petra Majdic, che non si è concessa neppure un fine settimana di vacanza da quando è finita l’ultima stagione, si è affidata anche alla crioterapia per preparare le olimpiadi canadesi.

La 29enne slovena, che ha accarezzato la sua prima Coppa del mondo, all’inizio di maggio si è sottoposta in Slovacchia a un ciclo di trattamenti del freddo indicati tra gli altri per combattere dolori reumatici e infiammatori, particolarmente benefici per il sistema respiratorio e immunitario, in molti casi tallone d’Achille degli sportivi di elite.

Con clogs, pantalonci e maglietta a modi costume, guanti, fascia per le orecchie e mascherina per la bocca la Majdic è passata attraverso le diverse camere-frigorifero con temperatura che dai –10 passano ai –20 per poi scende a –60 e –120 dove si resta per circa 30 secondi, tenendosi in movimento.

L’obiettivo della regina delle sprint è potenziare i muscoli delle gambe, da sempre a suo dire punto debole in particolare nella tecnica libera. Per sua fortuna la prima tappa storica slovena di Coppa, in programma a fine 2009 a Rogla, è tutta in classico.

Caduta da "plastica facciale" per l'iridata Van

SALTO - “Mi sono fatta la plastica facciale”. Con questa battuta la statunitense Lindsey Van, prima campionessa iridata nella storia del salto con gli sci, ha sdrammatizzato la sua caduta di martedì sulla rampa del trampolino olimpico di Park City. La medaglia d’oro di Liberec, finita con la faccia sulla plastica dei binari di lancio dello Utah Olympic Park ha riportato per fortuna solo qualche escoriazione e livido.

Oltre al danno le sbucciature, visto che nei giorni scorsi si è alzato un grande polverone negli Stati Uniti per la decisione di non presentare una squadra ufficiale al femminile per la prossima stagione. Il motivo è il mancato debutto delle donne del salto nel programma dei Giochi di Vancouver 2010.

mercoledì 8 luglio 2009

Demong primo nella gara dell'Indipendenza si allenerà con la squadra sulle strade del Tour

COMBINATA – Bill Demong si è aggiudicato il classico appuntamento all american del July 4 Nordic che si disputa a Steamboat Spring in occasione dell’Independence Day (4 luglio). La medaglia d’oro ai Mondiali di Liberec, al termine della serie dal trampolino piccolo e dei 3 km sprint di skiroll, ha avuto la meglio nell’ordine di Todd Lodwick e Brett Camerota.

La squadra statunitense, compreso Johnny Spillane, in questi giorni parte per la Francia, dove oltre ad allenarsi nei salti dal trampolino avranno la possibilità di seguire da spettatori un paio di tappe della Grand Boucle e vedere da vicino Lance Armstrong e gli altri protagonisti del ciclismo internazionale. In programma ci sono anche alcune uscite sui pedali per scalare le leggendarie salite del Tour de France come quella dell’Alpe d’Huez.

Vonn al volante tocca quasi i 300 orari nel regno di re Federer, ammirato anche a Wimbledon

ALPINO – Lindsey Vonn si conferma super tifosa e portafortuna di Roger Federer. C’era anche la numero uno dello sci mondiale infatti ad assistere alla finale di Wimbledon vinta 16-14 al quinto set dallo svizzero, tornato in cima alle classifiche Atp. L’americana aveva già seguito dal campo la prima vittoria al Roland Garros di Federer. A questo punto non potrà mancare a New York per incoraggiare il suo eroe allo storico tris (nel tennis nessuno ha mai vinto Parigi, Wimbledon e Us Open su terra, erba e cemento).

Intanto voci di corridoi sostengono che la Vonn, la cui posizione contrattuale con Rossignol non sarebbe ancora stata definita, pare sia stata vista di recente sciare con un paio di Atomic. In attesa di ulteriori sviluppi sul fronte materiali, di certo c’è che Vonn e marito hanno toccato ad aprile i 290 orari sull’autostrada svizzera che li portava all’evento Verbier HighFive. La velocità non è stata rilevata dall’autovelux ma rivelata dalla stessa ex Kildow alla trasmissione “Willkommen Österreich” su Orf 1.

Vita canta "Se potessi avere mille euro al mese..."

BIATHLON – Per la povera federazione ucraina, che ha chiesto aiuto direttamente al primo ministro Yulia Timoshenko con la speranza di avere nuovi finanziamenti in vista delle Olimpiadi, è proprio il caso di dire, canta che ti passa. Il ritornello scacciacrisi economica non può che essere: “Se potessi avere mille euro al mese...”, per fare il verso a Carlo Innocenzi.

Il coro è composto da 20 atleti, di cui la metà sono i biathleti Alexander Bilanenko, Vyacheslav Derkach, Andrei Derizemlya, Roman Prima, Sergei Sednev, Oksana Khvostenko, Olena Pidhrushna, Inna Suprun, Valentina e Vita Semerenko. Ciascuno di loro da luglio a febbraio 2010 riceverà un mensile di mille dollari (al cambio poco più di 700 euro) come contributo riconosciuto dal Comitato olimpico nazionale per la preparazione di Vancouver. Lo stesso vale anche per la fondista Valentina Shevchenko.

Uno stipendio che non basta per comprare un appartamentino, dove andare a vivere con il marito, come sognava Vita Semerenko. Visto che oltretutto nessuna banca le concede un mutuo, l'atleta capace lo scorso inverno di salire due volte sul podio di Coppa del Mondo è costretta a condividere lo spazio di uno studiolo e la vita di coppia con la gemella Valentina Semerenko. Una situazione insostenibile che se perdurasse potrebbe portarla a guardarsi intorno per trovare presto una nuova casa e bandiera da rappresentare.

martedì 7 luglio 2009

Prove di Olimpiadi per la dottoressa Kwan

PATTINAGGIO – Michelle Kwan, che non scende in pista da 3 anni, ha annunciato la sua presenza all’Ice All-Stars tour, in programma dal 14 al 16 di agosto a Seoul. Per gli addetti ai lavori l’esibizione della cinque volte campionessa del mondo, che di recente si è laureata in scienze politiche all’Università di Denver, sarà fondamentale nel determinare la presenza della Kwan alle prossime Olimpiadi.

La statunitense figlia di immigrati cinesi, che proprio oggi compie 29 anni, declinati tutti gli altri inviti, ha accettato di partecipare all'evento in Corea del Sud in nome della grande amicizia e stima reciproca che la lega a Kim Yu-Na, oro nell’ultima rassegna iridata di Los Angeles con tanto di punteggio record.

La Kwan, argento a Nagano e bronzo a Salt Lake City, costretta a rinunciare a Torino 2006 per un infortunio al piede, nel caso decidesse di ritornare ai Giochi dovrebbe ripartire dai regionals per arrivare ai campionati nazionali di Spokane, validi come trials per Vancouver 2010.

Pechstein passa al contrattacco e accusa l'Isu

DOPING – Qualcuno ha detto che la miglior difesa è l’attaco. Sembra essere proprio questa la stretegia scelta da Claudia Pechstein e dai suoi legali per rispondere all’accusa di doping ematico e alla pena di 2 anni di squalifica inflittale dalla Wada.

La 37enne tedesca, cinque volte campionessa olimpica, avrebbe infatti accusato l’International Skating Union di averle offerto un accordo per evitare scandali: secondo quanto affermato dalla Pechstein, non ci sarebbe stata per lei alcuna ripercussione se avesse accettato di motivare con una finta malattia la sua rinuncia ai Mondiali allround dello scorso febbraio di Hamar.
Proprio in Norvegia infatti, dai controlli effettuati all’atleta, sarebbero emersi valori anomali del suo profilo, che in base alle nuove regole dell’agenzia internazionale antidoping in vigore dal 2009 sono sufficienti per far scattare la squalifica. Un membro della commissione medica Isu a respinto ogni addebito.

La sei volte campionessa del mondo (in tutto sono 32 le medaglie iridate e 9 quelle olimpiche) ha dichiarato che farà richiesta di appello presso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna contro la squalifica che le impedirebbe di partecipare alla sua sesta edizione dei Giochi. Il processo, che si annuncia una feroce battaglia tra luminari di medicina ed esperti di doping, non inizierebbe prima dell'autunno.

Pieno recupero per Mäkäräinen dopo l'operazione al ginocchio

BIATHLON – Kaisa Mäkäräinen ha ormai completamente recuperato la condizione dopo l’operazione al ginocchio a cui si è sottoposto ad aprile. La 26enne finlandese, con all’attivo quattro podi in carriera in Coppa del mondo, si è detta molto soddisfatta per essere stata selezionata già d’estate dal Comitato nazionale per Vancouver 2010, dove disputerà la sua prima Olimpiade. Essere sicura di un posto con grande anticpo le permette di preparare senza fretta e ansia la stagione in cui è attesa a un ulteriore salto di qualità.

lunedì 6 luglio 2009

Jacobsen lascia l'ospedale dopo la caduta in bici

FONDO – Astrid Jacobsen è stata dimessa dall’ospedale di Ullevål a 10 giorni dalla caduta in bici che l’ha costretta a sottoporsi a un’operazione alla mandibola e al gomito. Le maggiori difficoltà, oltre ai problemi di mobilità causati dall’infortunio alla schiena, restano quelli legati all’alimentazione. Secondo Åge Skinstad, tecnico norvegese, l’atleta ha bisogno di riposo e dovrà stare molto attenta in futuro.