mercoledì 3 marzo 2010

Medvedtseva e Kruglov saltano le prossime 2 tappe

BIATHLON - Nikolay Kruglov e Olga Medvedtseva salteranno le tappe di Coppa del mondo in programma a Kontiolahti e Oslo. Entrambi hanno chiesto un po' di riposo ai tecnici russi. Al loro posto saranno schierati Olga Vilukhina e Alexei Volkov. Lo ha annunciato il capo allenatore Vladimir Barashnov. I due olimpionici torneranno in pista per le finali di Coppa del mondo in programma a Khanty-Mansiysk.

Asada studia il salto quadruplo con Plushenko

PATTINAGGIO FIGURA - Mao Asada si sta allenando in vista dei mondiali di Torino in compagnia di Evgeny Plushenko. L'obiettivo della giapponese è quello di riuscire a compiere senza problemi un quadruplo axel da inserire nel proprio programma già nella manifestazione iridata, con il chiaro intento di tentare di battere Kim Yu Na.

Al riguardo Plushenko ha dichiarato che a suo modo di vedere la nipponica ha una velocità eccellente e concrete possibilità di realizzare il salto quadruplo in gara, anche se tutt'ora persistono problemi con l'atterraggio. A Torino scopriremo se questi allenamenti avranno dato i frutti sperati.

Vail ha dedicato una pista a Lindsey Vonn

ALPINO - La municipalità di Vail, uno degli sponsor di Lindsey Vonn, ha reso omaggio alla più grande sciatrice americani di tutti i tempi. Infatti una pista è stata nominata "Lindsey's" proprio in onore della 25enne del Minnesota. Il precedente nome di questa pista, ovviamente tra le più difficili della località, era International. "Sono molto onorata di questo fatto" la dichiarazione della fresca campionessa olimpica di discesa, già tornata in Europa per tentare di conquistare la terza Coppa del mondo assoluta della sua carriera.

Primo successo in Coppa Europa per Andy Plank grazie a una rimonta super

ALPINO - Prima vittoria in Coppa Europa per Andy Plank. Il 21enne altoatesino di Vipiteno, figlio d'arte di Herbert, vincitore di cinque discese di Coppa del Mondo e bronzo olimpico a Innsbruck nel 1976, si è aggiudicato la supercombinata di Sarentino-San Martino. Partito col pettorale 64 nella discesa, Plank l'ha chiusa al ventottesimo poi, lui che è stato campione del mondo junior di discesa nel 2009, è stato autore di una strepitosa manche di slalom che gli ha consentito di rimontare ben ventisette posizioni e di precedere alla fine il tedesco Hannes Wagner di 61 centesimi e di 62 lo svizzero Mauro Caviezel. Nono colui che comandava al termine della discesa, l'altro svizzero Marc Gisin, mentre il leader della classifica generale di Coppa Europa, Christian Spescha, anch'egli elvetico, ha chiuso diciannovesimo.

Gli altri azzurri: quinto Paolo Pangrazzi, undicesimi ex-aequo Siegmar Klotz e Michael Gufler, 22° Riccardo Tonetti, 33° Silvano Varettoni che era terzo dopo la discesa, 38° Elmar Hofer e Aronne Pieruz, 40° Hagen Patscheider, 47° Michael Eisath, 49° Marco Tomasi, 54° Francesco Romano, 57° Aaron Hofer, 58° Julian Giacomelli, 59° Raphael Runggaldier, 62° Giulio Bosca, 71° Rocco Delsante, 73° Giordano Ronci, 74° Carlo Beretta, 76° Michele Cortella, 77° Mirko Deflorian, ritirati nello slalom Florian Eisath, Luca De Aliprandini, Alex Zingerle, Andrea Ravelli e Adam Peraudo, non partiti tra i pali stretti Massimo Penasa. E' la quinta vittoria stagionale in Coppa Europa maschile per l'Italia, cui se ne devono aggiungere altre cinque in campo femminile.

Pittin apre i Mondiali studenteschi di Folgaria

SCI - Alessandro Pittin, medaglia di bronzo a Vancouver, ieri, al Palaghiaccio di Folgaria (Tn), è stato l'ospite speciale della cerimonia d'apertura dei Mondiali studenteschi di sci Isf 2010 per le discipline alpine e nordiche, in programma da oggi fino a venerdi.

Sono 500 gli iscritti provenienti da 17 paesi nelle gare ospitate da Folgaria, Lavarone e Luserna. Anche Pittin figura tra i partecipanti delle passate edizioni, per l'esattezza ad Andorra 2007.

Niente Lahti per Giorgio Di Centa e Pietro Piller

FONDO - Tra i convocati per le prime gare di Coppa del mondo post Vancouver, in programma questo fine settimana a Lahti, non ci saranno Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer, oltre a Roland Clara. Tutti e tre rientreranno nel circuito settimana prossima per la 50 km a tecnica libera di Holmenkollen.
Gli azzurri in partenza per la Finlandia, dove si disputa un doppio inseguimento e la staffetta, sono Valerio Checchi, Fulvio Scola, Thomas Moriggl e David Hofer. Tra le donne invece saranno al via Marianna Longa, Arianna Follis, Silvi Rupil, Antonella Confortola-Wyatt e Sabina Valbusa.


Scandalo a Holmenkollen: Romøren inaugura il nuovo trampolino al posto di Anette Sagen

SALTO - Lunedì il consiglio comunale di Oslo aveva dato l'annuncio ufficiale. Anette Sagen avrebbe dovuto inaugurare il nuovo trampolino di Holmenkollen questa sera in diretta nazionale. La decisione era stata presa sulla base di un voto popolare che aveva indicato a grande maggioranza la 25enne, la quale aveva battuto la concorrenza di Bjørn Einar Romøren e Anders Jacobsen.

Ieri sera, però, il fattaccio. L'organizzazione di Holmenkollen ha fatto provare il trampolino a 12 saltatori del Kollenhopp. E il primo a saltare è stato proprio Romøren, tesserato per questa società. Di fatto, quindi, è stato il 29enne a inaugurare il nuovo trampolino. Gli organizzatori hanno giustificato questa scelta adducendo motivi di sicurezza e la necessità di "testare il terreno" facendo saltare un saltatore esperto e competente come Romøren e che la città di Oslo era informata di tutto.

Ciò che fa più scandalo non è tanto il test, quanto i modi in cui questo è avvenuto. In primi la decisione è stata presa in gran segreto, lasciando all'oscuro la squadra maschile di salto, i media e soprattutto la Sagen. Inoltre, una volta uscita la notizia, il Kollehopp aveva inizialmente affermato che non erano stati registrati i nomi dei saltatori, e un anonimo "NN" era stato il primo. Dopo diverse ore, però, si è scoperto come il primo sia stato proprio Romøren.

Anette Sagen è stata molto diplomatica affermando di essere ovviamente dispiaciuta di non essere la prima in assoluto, ma di ritenere comunque un onore essere la prima a fare un salto ufficiale dalla nuova struttura. Molto meno diplomatico, invece, il padre della saltatrice, Ola: "Mi rifiuto di crederci. Sono dei bastardi, avrebbero dovuto aspettare. E' stato un comportamento sleale e un tradimento. L'alternativa è che i responsabili del Kollenhopp non abbiano assolutamente nulla tra un orecchio e l'altro".

Anche Espen Bredesen, uno dei grandissimi del salto con gli sci nella prima metà degli anni '90, è stato molto critico. Infatti lui inaugurò il trampolino di Lillehammer su cui si disputarono le gare dei Giochi olimpici 1994: "Test del terreno? Sicurezza? Quando io inaugurai il trampolino non mi posi neppure il problema se il terreno era stato testato o meno. Saltai e basta, senza pensieri".

I sondaggi online lanciati dai siti norvegesi sono impietosi. La schiacciante maggioranza dei votanti ritiene un oltraggio e un tradimento nei confronti della Sagen, e la rabbia dei fan si è già scatenata su Facebook. Clas Brede Bråthen, dirigente della federazione e responsabile per il salto, ha affermato che ci saranno delle conseguenze per quanto avvenuto.

Esonerati i tecnici Berlendis e Pallhuber

BIATHLON - Tramite le pagine del proprio sito ufficiale, Michela Ponza ha informato che i tecnici Francesco Berlendis e Willy Pallhuber sono stati esonerati, e saranno sostituiti nelle ultime tre tappe di Coppa del mondo da Fabrizio Curtaz e Moreno Montello. Sembra la prima conseguenza reale del disastro del biathlon italiano in questa stagione e a Vancouver in particolare.

Sempre in tema di cambi tecnici nel biathlon italiano, il presidente della Fisi Morzenti, in un'intervista ha affermato che l'allontanamento di Paolo Riva al termine della scorsa stagione è stato dovuto al fatto che l'ex responsabile "non ci ha avvertito che il nostro miglior tecnico se ne stava andando negli Stati Uniti e aveva creato nella squadra un'aria irrespirabile".

Tre azzurre nelle prime cinque in prova a Crans

ALPINO - Finite le Olimpiadi le azzurre volano, almeno in prova. Nel primo test cronometrato della discesa femminile di Coppa del Mondo in programma sabato, il miglior tempo la ha fatto segnare in 1'36"53 la francese Marie Marchand-Arvier davanti alle nostre Lucia Recchia e Daniela Merighetti, staccate rispettivamente di 17 e 53 centesimi.

Quarta la statunitense Alice McKennis e quinta un'altra azzurra, Johanna Schnarf, la nota più positiva della squadra femminile ai Giochi di Vancouver col quarto posto in superG. C'è anche Elena Fanchini, nona, tra le top ten di questa prima prova, trentesima Verena Stuffer.

Per quanto riguarda le big, Anja Pärson è settima, Maria Riesch e Lindsey Vonn sono diciottesima e diciannovesima, addirittura non è presente l'argento di Whistler, Julia Mancuso, mentre il bronzo, Elisabeth Görgl, non ha concluso la prova. Domani seconda e ultima prova cronometrata.

Nicole Hosp è tornata a sciare dopo l'infortunio

ALPINO - Una protagonista mancata di questa stagione e della recente edizione olimpica è stata, senza ombra di dubbio, Nicole Hosp. Non certo per demerito dell'austriaca, ma bensì per l'infortunio da lei patito nella prima manche del gigante di Sölden, prima gara della stagione 2009-10, per lei durata solo trenta secondi. La 26enne si era infatti rotta il legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

In questi mesi la vincitrice della Coppa del mondo assoluta nella stagione 2006-07 ha lavorato silenziosamente e il recupero procede secondo programma. La scorsa settimana, infatti, è tornata ad allenarsi per la prima volta sulla neve. "Il ginocchio mi ha dato un po' di fastidio, ma nel complesso sono soddisfatta. Sto recuperando la forma e il mio obiettivo è quello di tornare competitiva sin dalla prima gara della prossima stagione".

La regular season viene vinta dal Renon

HOCKEY GHIACCIO - Il Renon vince nettamente lo scontro diretto con il Val Pusteria e chiude così al primo posto la regular season. La squadra di Brunico è comunque seconda pur arrivando a pari punti con l'Asiago, vincitore sull'Alleghe. Negli altri incontri, ormai infinfluenti, il Bolzano sconfigge il Cortina, che chiude qui la sua stagione non guadagnando l'accesso ai play-off. Infine il Pontebba travolge il Valpellice.

Serie A: 45^ Giornata. Resoconto Completo
Renon - Val Pusteria 4-1 (2-0/1-0/1-1)
Asiago - Alleghe 5-4 (2-0/1-2/2-2)
Cortina - Bolzano 1-4 (0-1/0-1/1-2)
Pontebba - Valpellice 6-1 (2-0/2-1/2-0)

Classifica finale Regular Season:
1. Renon 79
2. Val Pusteria 75
3. Asiago 75
4. Bolzano 69
5. Pontebba 62
6. Fassa 57
7. Alleghe 46
8. Valpellice 41
9. Cortina 36

PLAY-OFF. QUARTI DI FINALE
Renon - Valpellice
Bolzano - Pontebba
Asiago - Fassa
Val Pusteria - Alleghe

Si gioca al meglio delle 7 partite.

I Play-Off di Serie A inizieranno sabato sera.

In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

Definite le semifinali del campionato di Serie A2

HOCKEY GHIACCIO - Il Gardena travolge il Torino anche in gara-7 vincendo così la serie per 4-3 dopo essere stati in svantaggio 2-3. Chiude la serie, a gara-6, il Merano vincendo in casa dell'Egna. Il tabellone dei play-off di Serie A2 è quindi allineato alle semifinali. Nel complesso, quindi, le squadre favorite stando al seeding hanno tutte vinto la propria serie.

QUARTI DI FINALE, GARA 7 Report Completo
Gardena - Torino 5-1 (1-0/3-0/1-1)

QUARTI DI FINALE, GARA 6 Report Completo
Egna - Merano 2-3 d.r. (0-1/0-1/2-0/0-0/0-1)

QUARTI DI FINALE
Vipiteno - Milano 4-1
Appiano - Caldaro 4-0
Gardena - Torino 4-3
Merano - Egna 4-2

SEMIFINALI
Vipiteno - Appiano
Merano - Gardena

Si gioca al meglio delle 5 partite.

Gara-1 delle semifinali sarà disputata venerdì.

In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

Grässler batte Iraschko nella seconda gara di Zao

SALTO - Vittoria numero 15 della carriera e numero 3 della stagione per la tedesca Ulrike Grässler, la quale riesce a battere la dominatrice dell'inverno Daniela Iraschko. La teutonica ha costruito la sua vittoria nella prima serie riuscendo a contenere i danni nella seconda. Alla fine il distacco tra le due atlete è stato di 5.5 punti in favore della 23enne. Al terzo posto la giovanissima giapponese Sara Takanashi, 13 anni e 4 mesi di età. Anette Sagen ha chiuso in ottava posizione.

Nella classifica assoluta la Iraschko sale a 1.444 punti contro i 1.147 della Grässler, la quale fa un deciso passo verso la seconda posizione assoluta poichè la Sagen è ora a 1.042. Peraltro Iraschko è ampiamente in corsa per battere il record di punti in stagione stabilito proprio dalla Sagen nella stagione 2005-06 quando arrivò a 1.540.

martedì 2 marzo 2010

Franco Nones: "I fondisti giovani e promettenti ci sono, basta avere il coraggio di lanciarli in Coppa"

FONDO - Lo sci di fondo è una delle discipline dalle quali ci si aspettava di più dai Giochi di Vancouver, soprattutto considerato il bottino raccolto quattro anni fa con 4 medaglie, di cui 2 d’oro. Per analizzare i risultati ottenuti in Canada e capire come rilanciare il settore ci siamo rivolti a Franco Nones, prima medaglia d’oro degli sci stretti a Grenoble 1968 nella 30 chilometri.

Come giudica la spedizione azzurra del fondo a Vancouver 2010?
“E’ una questione di aspettative. Si sapeva già alla vigilia che sarebbe stato difficile ripetere Torino 2006. Quindi io non parlerei di delusione. Le medaglie potevano arrivare da 2 uomini e 2 donne. Giorgio Di Centa e Pietro Piller sono atleti affidabili, però bisogna ricordarsi che mentre dai 30 ai 35 anni la parabola del fondista tende ancora verso l’alto, dai 35 in su le prestazioni calano”.

La stagione di Coppa, partita in sordina e mai decollata, è stata giustificata dalla scelta di programmare la preparazione, come ribadito più volte dallo staff tecnico, finalizzata all’appuntamento olimpico. Cosa non ha funzionato?
“I più forti, come dimostra Petter Northug, vincono dalla prima all’ultima gara, Olimpiadi o Coppa non cambia. Lo stesso vale per gli svedesi o Marit Bjørgen e Justyna Kowalczyk. Pensare di puntare solo ai Giochi non ha senso. Io stesso nella stagione dell’oro di Grenoble, nelle precedenti 11 gare non avevo fatto peggio di un quarto posto. I nostri tecnici devono avere più coraggio nel fare certe scelte e lasciare a casa gli atleti che non vanno. Ai miei tempi il 20° posto di un giovane aveva più valore del 10° posto di un veterano".

Si dice però che in Italia non ci sia ricambio. Lei cosa ne pensa?
“Chi dice che non ci sono i giovani nel fondo, mi dovrebbe spiegare quando è stata data loro la possibilità di misurarsi con gli avversari di Coppa, per capire davvero quali sono le proprie potenzialità? Faccio un esempio su tutti, quello di Nicola Morandini (25 anni di Predazzo, tesserato per le Fiamme Gialle), considerato uno sprinter, arrivato 7° sui 70 km in alternato dell’ultima Marcialonga. Sempre in questa stagione è stato due volte 2° ai campionati italiani. Mi pare che siano risultati sufficienti da giustificare un’opportunità. I tecnici non devono aver paura di lanciare i giovani anche sulle distanze lunghe. A tal proposito non mi spiego perché siano partite solo due ragazze (con 4 posti disponibili) nella 30 km di Vancouver? Come non ho capito la scelta di non schierare nella staffetta femminile Magda Genuin. Se è competitiva nelle sprint individuali e a coppie lo è anche su 5 km. Dare fiducia nel modo giusto paga. Lo dimostra quello che ha fatto Silvia Rupil in staffetta. Non le è bastato tenere la Steira ma è riuscita a cambiare in testa”.

Cosa deve cambiare per migliorare le cose?
“E’ una questione di mentalità. Non ci si deve accontentare di arrivare. Non si deve aver paura di sbagliare, altrimenti è difficile raggiungere traguardi importanti. Il ct e gli allenatori dovrebbero avere più autonomia rispetto ai corpi militari per non dover giustificare a qualcuno, ogni 15 giorni, le loro scelte. Quando ero atleta io a capo del settore c’era Vittorio Strumolo, che ha portato al Mondiale di boxe gente come Mazzinghi, Loi e Benvenuti. Con lui la Sei giorni di Milano ha vissuto il suo periodo d’oro. Il nostro allenatore, lo svedese Nilsson non sapeva neppure sciare. Lo chiamavamo “Alce”. Eppure nessuno come lui riusciva a prenderci nel modo giusto”.

Allenatori più psicologi?
“Esatto. Mi ricordo che alla vigilia delle Olimpiadi di Grenoble, 4/5 giorni prima delle gare era prevista una prova di selezione interna. Sono arrivato ultimo, dietro anche a un compagno di nazionale della combinata. I giornalisti, allarmati, tra cui Rolly Marchi e Gianni Clerici, chiesero spiegazioni all’allenatore, che invece non si era neppure posto il problema, ne tanto meno io. Quella gare per me non contava niente. Da ragazzo ricordo che finivo spesso gambe all’aria in discesa. Uno dei miei primi allenatori mi fece passare la paura di cadere con una semplice consiglio: "Non ti preoccupare se cadi in discesa, pensa piuttosto a vincere la gara in salita". E' proprio così che sono riuscito ad arrivare davanti algi altri in più di un’occasione”.

Guido Bertolaso e il Tg5 candidano l'Abruzzo per le Olimpiadi invernali del 2018 fuori tempo massimo

OLIMPIADI - Guido Bertolaso, il capo della Protezione civile italiana, ha lanciato una proposta al Tg5: Candidare L'Aquila per ospitare i Giochi olimpici invernali del 2018. "Per quella data l'Aquila sarà ricostruita e si potrebbe lavorare per attrezzarla perché diventi una candidatura inimitabile per un avvenimento così importante", le entusiaste parole del 59enne. Nel servizio si sostiene che la Fisi ha affermato come l'assegnazione dell'edizione del 2018 avverrà entro quest'anno.

In realtà la sede dei XXIII Giochi olimpici invernali sarà scelta dal Cio il 6 luglio 2011. E soprattutto il termine ultimo per presentare la candidatura ufficiale a organizzare la manifestazione è scaduto il 15 ottobre 2009, quindi oltre quattro mesi fa. Le località in corsa sono Annecy (Francia), Monaco di Baviera (Germania) e Pyeong Chang (Corea del Sud). Inoltre, anche se fosse ancora possibile presentare una propria candidatura, le chance di vedere assegnata all'Italia una nuova Olimpiade invernale a soli 12 anni di distanza da quelle di Torino (purtroppo per le zone terremotate) sarebbero risibili.

Northug vuole la Sfera di cristallo a Holmenkollen

FONDO - Dopo i 2 ori e le 4 medaglie olimpiche complessive Petter Northug ha ancora fame. A stuzzicare l'appetito del 24enne è, ovviamente, la Coppa del mondo assoluta. Infatti l'atleta di Mosvik guida la classifica con 297 punti di vantaggio su Bauer, 325 su Cologna e 393 su Hellner.

L'ultimo norvegese ad avere vinto la Sfera di cristallo è stato il grande Bjørn Dæhlie, ormai undici anni fa, nella stagione 1998-99, e quindi il successo di Northug nella classifica generale sarebbe sentitissimo in Norvegia. Il bicampione olimpico, conscio di cosa potrebbe significare questa vittoria, ha quindi dichiarato che gli farebbe piacere vincere matematicamente la Coppa del mondo proprio a Holmenkollen, nel fine settimana del 13 e 14 marzo: "Sarebbe il luogo e il contesto perfetto".

Per riuscire nel suo intento Northug deve guadagnare 104 punti sul ceco, 76 sullo svizzero e 8 sullo svedese nelle prossime quattro gare, ovvero il doppio inseguimento di Lahti, la sprint di Drammen, la 50 km mass start a skating e la sprint di Holmenkollen. L'obiettivo è ambizioso, ma non certo impossibile.

Coppa Europa donne, Elena Curtoni ancora 2°

ALPINO - Dopo il secondo e il quinto posto nel superG femminile di Coppa Europa di ieri ad Auron, in Francia, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia si sono ripetute nella stessa gara con gli stessi piazzamenti. Stavolta la sorella minore di Irene è stata battuta di 24 centesimi ancora da un'austriaca, Christina Staudinger, terza la vincitrice di ieri, Mariella Voglreiter davanti alla svizzera Denise Feierabend. Le altre azzurre: settima Enrica Cipriani, decima Anna Hofer, 15a Sabrina Fanchini, 27a Camilla Borsotti. Giovedì e venerdì si disputeranno due discese sempre ad Auron.

Azzurri giù dal podio in Coppa Europa

ALPINO - Azzurri senza podio ma bene collettivamente nella discesa di Coppa Europa di San Martino, comune di Sarentino. Ha vinto lo svizzero Cornel Züger che a 28 anni coglie il suo primo successo nel circuito continentale con soli due centesimi sull'austriaco Joachim Puchner, terzo e quarto gli altri due elvetici Vitus Loeönd e Christian Spescha, quest'ultimo leader della classifica generale.

Questi i piazzamenti degli azzurri: quinto Siegmar Klotz, settimo Silvano Varettoni, ottavo Massimo Penasa, nono Mirko Deflorian, 14° Elmar Hofer, 17° Hagen Patscheider, 21° Michele Cortella, 28° Riccardo Tonetti, 34° Andy Plank, 43° Michael Eisath, 51° Raphael Runggaldier, 63° Michael Gufler, 66° Andrea Ravelli, 67° Florian Eisath, 68° Julian Giacomelli, 69° Adam Peraudo, 72° Giulio Bosca e Aaron Hofer, 76° Luca De Aliprandini, 77° Aronne Pieruz, 78° Alessandro Brean, 79° Alex Zingerle, 80° Francesco Romano, 83° Marco Tomasi, 86° Carlo Beretta, 87° Rocco Delsante, 89° Giordano Ronci, ritirato Paolo Pangrazzi.

Domani una supercombinata con un superG e una manche di slalom.

Dieci saltatori e otto combinatisti suomi per Lahti

SALTO e COMBINATA - La federazione finlandese ha reso noti i nomi degli atleti che gareggeranno a Lahti per quanto riguarda salto (sabato 6 gara a squadre, domenica 7 gara individuale) e combinata (venerdì 5 e sabato 6, due gare da trampolino grande).

Poichè la Finlandia gareggia in casa avrà diritto a schierare più atleti per la cosiddetta "quota nazionale". Va rimarcato come Ahonen e Larinto siano in dubbio. Il primo soffre ancora del problema al ginocchio patito durante i Giochi olimpici, il secondo ha avuto un incidente domestico nello stesso periodo. Entrambi sono comunque stati inseriti nel novero dei convocati:

Salto (10): Janne Ahonen, Matti Hautamäki, Janne Happonen, Harri Olli, Kalle Keituri, Olli Muotka, Ville Larinto, Sami Niemi, Kimmo Yliriesto e Kai Kovaljeff

Combinata (8): Anssi Koivuranta, Janne Ryynänen, Hannu Manninen, Jaakko Tallus, Lauri Asikainen, Jim Härtull, Joakim Lehto e Ville Kähkönen.

Peraltro non è ancora chiaro se quelle di Lahti saranno le ultime gare della carriera di Hannu Manninen, oppure se il 32enne deciderà di gareggiare anche nella prossima stagione.

Kathrin Hitzer campionessa europea nella 15 km

BIATHLON - Prosegue il recupero di Kahtrin Hitzer dopo i problemi di salute che ne hanno condizionato il rendimento finora in stagione. La tedesca ha infatti vinto facilmente l'individuale dei Campionati europei di Otepää. Si tratta del secondo successo di giornata per la Germania dopo la vittoria di Knie tra gli uomini.

La 23enne ha chiuso con 19/20 al tiro e un vantaggio di 37"9 sulla lituana Diana Rasimoviciute, autrice a sua volta di 1 errore. Terzo posto per l'altra tedesca Franziska Hildebrand a 1'07" e gravata da 2 penalità. I distacchi sono però da prendere con le molle poichè Hitzer ha avuto un problema non indifferente dopo il quarto poligono dove aveva 1'40" sulla 26enne poi giunta alla piazza d'onore. Infatti la fidanzata di Michael Greis ha rotto uno sci e si è dovuta fermare a cambiarlo. Nonostante questo inconveniente il successo non le è sfuggito.

Al quarto posto l'atleta di casa Eveli Saue, a sua volta in ripresa dopo l'infortunio alla tibia patito a dicembre, che con un errore in più di Franziska Hildebrand paga solo 5" dalla teutonica. Sesto posto per Juliane Döll, il cui posto in Coppa del mondo per le gare di marzo è molto più che a rischio visto il recente rendimento della Hitzer, la quale potrebbe fare ritorno nel biathlon che conta già da settimana prossima a Kontiolahti. In gara c'era anche l'ucraina Vita Semerenko, la quale ha però pasticciato oltremodo al poligono chiudendo al nono posto con 5 errori.

La gara junior è stata vinta dalla polacca Monika Hojnisz che con 19/20 ha preceduto le norvegesi Kaia Nicolaisen (staccata di 32" con due errori) e Tiril Eckhoff (gravata da tre penalità e 40"7 di distacco). Domani riposo, giovedì è in programma la staffetta.