giovedì 11 febbraio 2010

Presentazione torneo di hockey a Vancouver 2010: nel gruppo C i campioni in carica ci riprovano

HOCKEY GHIACCIO - Chiudiamo la presentazione di questa prima fase del torneo di hockey su ghiaccio maschile analizzando il gruppo C dal quale partirà il cammino dei campioni olimpici in carica. La Svezia sogna di ripetere l’oro conquistato nella passata edizione e sulla carta niente le è precluso. Tredici tra i ventitre che saranno a Vancouver, erano a Torino 2006.

La nazionale delle tre corone , che vanta due titoli olimpici, punterà molto sui gemelli Henrik e Daniel Sedin che giocheranno sul ghiaccio di casa, dato che militano nei Vancouver Canucks. Al momento Henrik è secondo nella classifica punti della nhl dietro Alexander Ovechkin e davanti a Sidney Crosby.

Non solo loro ovviamente in una squadra che può contare sulla solidità offerta dal portiere dei New York Rangers Henrik Lundqvist, tra i migliori al mondo nel suo ruolo , su giovani interessanti come Nicklas Backstrom o Loui Eriksson, un campione affermato quale è Henrik Zetterberg e poi tanta tanta esperienza a cominciare da un ritorno gradito a tutti gli appassionati, quello di Peter Forsberg. Per lui, icona dell’hockey in Svezia, fu coniato un francobollo che lo ritraeva segnare il rigore decisivo nella finale di Lillehammer 1994. E’ tornato a giocare in patria, dopo una grandissima carriera in nhl e un periodo di inattività, nella squadra con la quale aveva mosso i suoi primi passi hockeistici. Grazie alle sue prestazioni nel Modo hockey si è conquistato un posto in squadra, a furor di popolo. Capitano sarà ancora il difensore Nicklas Lidström, classe 1970, sei volte vincitore del Norris Trophy nelle ultime otto stagioni e autore della rete decisiva nella finale olimpica del 2006 contro la Finlandia.

Il 21 febbraio proprio finnici e svedesi si affronteranno, nell'ultima giornata di incontri del gruppo C, in un remake della sfida che valse l'oro quattro anni fa.

I vicecampioni in carica furono la mina vagante a Torino e il loro obiettivo è di esserlo anche a Vancouver, con una sicurezza in più: Miikka Kiprusoff. Questa volta sarà il portiere dei Calgary Flames, che ha sempre avuto in passato un rapporto non idilliaco con le convocazioni in nazionale, a difendere la gabbia e dare grande stabilità al reparto difensivo che sembra essere il fiore all'occhiello del roster. Quasi tutti i difensori a disposizione sanno muovere molto bene il disco in fase offensiva. L' attacco è veloce, di talento, e con diversi veterani come Teemu Selanne. Manca la stella vera e propria in un organico che ha nel gruppo e nel gioco di squadra il suo forte.

Completano il girone Bielorussia e Germania. L’obiettivo di entrambe sarà vincere il loro scontro diretto per non finire ultime e avere qualche chance di giocare un playoff round non impossibile.

I bielorussi furono per la Svezia, a Salt Lake City 2002, quello che fu per noi italiani la Nord Corea ai mondiali di calcio del 1966. Gli svedesi persero in una partita da incubo l'accesso alle semifinali e la nazionale dell’ex repubblica sovietica finì storicamente quel torneo olimpico al quarto posto. La punta di diamante era l'ala Andrei Kostitsyn , in forza con il fratello Sergei ai Montreal Canadiens. Sfortunatamente a causa di un infortunio al ginocchio, non sarà possibile vederlo sul ghiaccio di Vancouver. Una brutta perdita per quella che resta ad ogni modo una squadra rognosa che, pur decisamente inferiore rispetto alle due squadre nordiche, sarà meglio affrontare con molta attenzione.

La Germania, che ha sei giocatori nhl in squadra, si presenta con volti nuovi puntando tutto su Marco Sturm, centro dei Boston Bruins e giocatore più rappresentativo del movimento hockeystico tedesco. Atteso è anche il difensore Christian Ehrhoff in forza ai San Josè Sharks. Debole in porta e con non molto talento in avanti, dove ha sorpreso la rinuncia a Jochen Hecht, la squadra teutonica non pare destinata a fare molta strada, pur essendo in grado di fornire buone prestazioni.

di Pasquale Teoli

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