martedì 2 febbraio 2010

Saltatori obbligati a procurarsi una nuova tuta per Vancouver. Schlierenzauer si infuria.

SALTO - Il race director della Fis, Walter Hofer, ha annunciato ufficialmente che ai Giochi olimpici non sarà permesso l'utilizzo di tute con marchi e banner degli sponsor. Questa decisione, giunta a sorpresa, ha creato molto malumore tra i saltatori poichè di fatto mette "fuorilegge" le tute sponsorizzate utilizzate finora e significa che ognuno si dovrà munire in tempi strettissimi di una nuova tuta. In uno sport come il salto, dove l'aerodinamica la fa da padrona, non è possibile coprire con nastro adesivo o altre soluzioni di fortuna i nomi degli sponsor poichè significherebbe andare a stravolgere la permeabilità dell'equipaggiamento.

Gregor Schlierenzauer è stato molto aspro nei confronti della decisione: "Credevo fosse uno scherzo, invece è vero ed è pazzesco. In un attimo il lavoro di un anno è stato reso inutile. Tutto questo non è per niente professionale. Le tute nuove vanno testate, c'è un lungo lavoro da fare per capire se vanno bene o meno. Invece a due settimane da Vancouver c'è da rifare tutto da capo in quattro e quattr'otto". Peraltro i saltatori dovranno pagare di tasca propria un indumento che sarà utilizzato solamente in tre gare. Il costo di una nuova tuta è di circa 350 euro. Al proposito Schlierenzauer sembra avere le idee chiare: "Io non sborso un centesimo. Manderò il conto alla Fis che ha preso questa decisione."

Nessun commento:

Posta un commento